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Ravello, il mare raccontato “da dentro”: Pietro Vuolo presenta “Dal lato del mare” ai Giardini del Monsignore

Un viaggio tra ricordi d’infanzia, identità profonda e rispetto per l’ambiente: Giovedì 3 settembre, alle ore 19:30, la suggestiva cornice dei Giardini del Monsignore a Ravello ospiterà la presentazione del libro “Dal lato del mare”, opera firmata da Pietro Vuolo.

​A condurre il dialogo con l’autore sarà il giornalista Vito Pinto, in un incontro che promette di intrecciare la narrazione autobiografica a una più ampia riflessione sulla tutela dell’ecosistema marino.

​L’appuntamento si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier, e dell’editore Pietro Graus. A rendere la serata ancora più speciale saranno i suggestivi intermezzi musicali a cura del Coro Laeti Cantores.

Dalla ricerca scientifica al racconto della memoria

​Autore dal solido profilo accademico, Pietro Vuolo è Dottore di Ricerca in Diritto Internazionale del Mare e Cultore della Materia all’Università di Salerno.

Il suo impegno sul campo si snoda tra la Fondazione Marevivo, la collaborazione con l’IUCN (International Union for Conservation of Nature) e la presenza nelle commissioni delle riserve marine di Santa Maria di Castellabate e dell’Isola di Vivara.

​Tuttavia, “Dal lato del mare” non è un saggio tecnico. È, al contrario, un’opera intima e pervasa dalla memoria della Costiera Amalfitana. Attraverso gli occhi di chi è nato a Cetara, Vuolo svela il legame viscerale tra l’uomo e l’elemento acquatico, regalando una riscoperta personale dove si fondono cultura marinara, tradizioni locali e sguardi sul futuro.

Oltre la cartolina turistica

​Nelle sue pagine prendono vita figure autentiche — pescatori, uomini di mare, vecchi rituali — attraverso cui l’acqua ritrova la sua dimensione viva e quasi spirituale, facendosi fonte di rispetto, fiducia e memoria salvifica.

​Coniugando il rigore dello studioso e la sensibilità del narratore, Vuolo lancia una sfida culturale quanto mai attuale: ribaltare il punto di vista puramente turistico con cui oggi si osserva la Costiera, per restituire al mare il suo ruolo primario di madre della vita e simbolo di uno sviluppo davvero sostenibile.