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Positano – Il fronte dell’incendio continua a preoccupare e le operazioni di spegnimento si stanno rivelando particolarmente complesse. Il Canadair intervenuto sulla zona ha effettuato diversi lanci, ma le condizioni del vento e la conformazione impervia dell’area rendono difficile centrare con precisione il fronte delle fiamme.

L’acqua, secondo quanto si sta osservando sul posto, in alcuni lanci finisce infatti più in alto rispetto alla zona interessata dall’incendio. Una situazione che potrebbe essere condizionata proprio dal vento e che rende ancora più complicato intervenire sul fronte del fuoco, che continua ad avanzare verso valle.

L’obiettivo è riuscire a portare l’acqua direttamente sulla linea delle fiamme, così da cercare di fermare l’avanzata dell’incendio prima che possa interessare ulteriormente la vegetazione e le aree sottostanti.

canadair positano

Si attende un elicottero

La conformazione del territorio rende particolarmente difficili le operazioni con i mezzi aerei. Per questo motivo si sta attendendo l’intervento di un elicottero, che potrebbe consentire di effettuare lanci più mirati nelle zone maggiormente interessate dal rogo.

Il Canadair, nonostante le difficoltà, ha continuato a operare finché è stato possibile. Secondo le informazioni raccolte sul posto, il velivolo avrebbe inoltre avuto un problema tecnico che ne avrebbe condizionato l’attività.

Una situazione che si inserisce in un quadro regionale particolarmente delicato, con numerosi incendi che stanno interessando il territorio italiano e, in particolare, la provincia di Salerno, dove le squadre impegnate nelle emergenze sono chiamate a fronteggiare diversi fronti.

Squadre a terra e l’appello ai volontari

Nel frattempo, a Positano, una squadra della Comunità Montana, coordinata da Giuseppe Coppola è salita nella zona interessata dall’incendio per operare da terra e contribuire alle attività di contenimento.

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In una situazione così complessa, ogni risorsa può essere importante. Da qui anche l’appello rivolto ai volontari adeguatamente formati e attrezzati, affinché possano mettersi a disposizione della Protezione Civile e delle strutture impegnate nell’emergenza, seguendo esclusivamente le indicazioni dei responsabili delle operazioni.

È fondamentale, infatti, non avvicinarsi autonomamente alle fiamme e non raggiungere le aree interessate senza coordinamento: un incendio in una zona impervia può diventare estremamente pericoloso anche per chi tenta di prestare aiuto.

A Positano si continua dunque a lavorare per contenere il fronte del fuoco.