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Positano in preghiera per Angelo, caduto all’arrivo di una moto con dinamiche da accertare è ricoverato in ospedale

Positano, incidente in via Marconi: pedone cade e batte la testa, accertamenti in corso sulla dinamica

Ore di apprensione e preghiera a Positano per le sorti di Angelo, rimasto gravemente ferito a seguito di una caduta avvenuta lungo via Guglielmo Marconi. L’episodio, dai contorni ancora tutti da chiarire, si è verificato nei pressi della pescheria locale, all’altezza della fermata dell’autobus e a poche decine di metri dal bivio per Montepertuso.

La dinamica al vaglio degli inquirenti

Secondo le primissime informazioni raccolte, l’incidente è avvenuto in concomitanza con il transito di una motocicletta. Angelo ha improvvisamente perso l’equilibrio proprio all’arrivo del mezzo a due ruote, finendo rovinosamente sull’asfalto e battendo con violenza la testa.

Resta da accertare se ci sia stato un contatto fisico – seppur minimo – tra la moto e il pedone, o se la caduta sia dipesa da una perdita autonoma di equilibrio o dallo spavento improvviso per il sopraggiungere del veicolo.

Il soccorso immediato del centauro e la catena delle emergenze

A fare la differenza nei primissimi istanti è stato l’alto senso civico del motociclista coinvolto: l’uomo ha immediatamente arrestato la marcia senza esitazione, prestando i primi aiuti e allertando tempestivamente il 118.

I sanitari intervenuti sul posto hanno subito riscontrato la gravità del trauma cranico riportato dall’uomo. Trasportato d’urgenza al vicino presidio ospedaliero “Costa d’Amalfi” di Castiglione di Ravello, Angelo è stato stabilizzato dal personale medico che ne ha poi disposto il trasferimento immediato in eliambulanza verso l’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, dove si trova attualmente ricoverato sotto stretto monitoraggio.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale di Positano per eseguire i rilievi tecnici, ascoltare i testimoni e gestire la viabilità lungo l’arteria costiera. Spetterà ai caschi bianchi ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, mentre l’intera comunità positanese si stringe con speranza attorno ad Angelo e alla sua famiglia.