La vicenda del parcheggio alla stazione
|Piano di Sorrento, il fantasma di “Boxlandia” colpisce ancora: il WWF diffida il Comune per il maxi-parcheggio alla stazione
PIANO DI SORRENTO – La corsa alla realizzazione di box e posti auto interrati in Penisola Sorrentina sembra non essersi mai fermata. A riaccendere i riflettori su quella che gli ambientalisti hanno ribattezzato “Boxlandia” è un nuovo progetto per un parcheggio interrato da 258 posti nei pressi della stazione ferroviaria di Piano di Sorrento. Un’operazione su cui il WWF ha deciso di porre un freno formale, inviando una diffida al Comune e una segnalazione all’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione).
La vicenda è stata portata all’attenzione dell’opinione pubblica grazie a un’approfondita inchiesta pubblicata su Stylo 24 a firma di Fabrizio Geremicca, giornalista d’inchiesta, noto ambientalista e collaboratore di prestigiose testate quali il Corriere del Mezzogiorno e il Corriere della Sera. Da parte sua, l’Amministrazione Comunale di Piano di Sorrento respinge le accuse al mittente con una nota : dal Municipio fanno sapere di operare “nella piena legalità e trasparenza” e che saranno i dirigenti e gli uffici tecnici responsabili a rispondere punto su punto ai rilievi mossi dall’associazione del Panda.
Il nodo urbanistico: PUT contro PRG Al centro del mirino c’è un’area verde di proprietà, tra gli altri, della famiglia di imprenditori Gargiulo (legati alla società Gemar, già attiva nella costruzione di diversi parcheggi in costiera). Secondo il WWF, il rilascio del permesso a costruire in quest’area costituirebbe una palese violazione del Piano Urbanistico Territoriale (PUT) della Penisola Sorrentino-Amalfitana. In particolare, l’articolo 17 del PUT vieta iniziative di edilizia privata (anche se convenzionate) nella zona interessata, consentendo unicamente la realizzazione di “attrezzature pubbliche comunali”.
La diffida degli ambientalisti, forte di diverse sentenze del Consiglio di Stato, traccia una linea netta tra “attrezzature pubbliche” (di proprietà pubblica) e “opere di interesse pubblico” (come il parcheggio in questione, che però resterebbe in mano ai privati). E a nulla varrebbe la variante al Piano Regolatore Generale (PRG) adottata dal Comune per superare l’ostacolo: le disposizioni del PUT, essendo sovraordinate, prevalgono su qualsiasi variante urbanistica locale.
Tariffe, profitti e il danno ambientale Il WWF solleva dubbi anche sulla sostenibilità economica della convenzione per le casse comunali. Agli atti, denunciano gli attivisti, mancherebbe un prospetto finanziario capace di dimostrare quanto l’opera avrebbe potuto fruttare all’Ente tramite le tariffe di sosta, una volta dedotte le spese di realizzazione. Stando alla convenzione attuale, invece, gli introiti del parcheggio andranno per sempre nelle tasche del privato. A questo si aggiunge un pesante dazio ambientale: il progetto prevede che, a lavori ultimati, vengano messi a dimora “solo 89 alberelli”, che andrebbero a rimpiazzare le centinaia di alberi adulti che oggi popolano e fanno respirare l’area.
L’esposto all’Anac e i precedenti storici Di fronte a questo scenario, il WWF non si è limitato alla diffida, ma ha coinvolto direttamente l’Anticorruzione. L’Anac sarà chiamata a valutare eventuali irregolarità nella decisione del Comune di procedere attraverso una convenzione con i proprietari privati dei suoli, rinunciando alla via dell’appalto per un’opera pubblica.
Il caso della stazione non è peraltro un episodio isolato. Il Comune ha già dato il via libera per la realizzazione di garage interrati nei giardini adiacenti alla chiesa di Santa Teresa, in un’area dove – segnala il WWF – insisterebbero ancora vecchi abusi edilizi mai demoliti. L’ombra di “Boxlandia” torna così ad allungarsi sugli agrumeti sorrentini. Una situazione paradossale se si pensa che proprio a Piano di Sorrento, anni fa, una storica mobilitazione di ambientalisti e avvocati amministrativisti riuscì a fermare il parcheggio della Lap Immobiliare in via Legittimo, un caso che ottenne un’enorme risonanza sui media nazionali. Oggi, la battaglia per la tutela del territorio riparte dalla stazione. Dal comune l’amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Cappiello con la Giunta con una nota chiarisce che “ha operato con legalita’ e trasparenza”, si aspettano i destinatari naturali sono i funzionari responsabili tecnici che dovranno dare delle risposte. Fermo restando che allo stato attuale la procedura risulta regolare e che vi è la presunzione di legalità degli atti amministrativi , bisogna vedere se è solo un’ombra o alla fine gli uffici comunali chiariranno i dubbi degli ambientalisti, vi terremo aggiornati sugli sviluppi della vicenda.


