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OPERAZIONE “AVALANCHE”: LA CONQUISTA DEL VALICO DI CHIUNZI NEL RICORDO DEI RANGERS
OPERAZIONE “AVALANCHE”: LA CONQUISTA DEL VALICO DI CHIUNZI NEL RICORDO DEI RANGERS
L’8 settembre 1993, mezzo secolo dopo lo sbarco degli Alleati a Maiori, una rappresentanza dei Rangers americani tornò a “La violetta”, sul Valico di Chiunzi, intanto trasformato in rinomato ristorante, per celebrare uno dei momenti più drammatici della seconda guerra mondiale.
Ho memoria dell’evento, vi partecipai. E ricordo la torta preparata in onore degli ospiti, che ricostruiva – in miniatura e in modo assolutamente… dolce – lo scenario apocalittico dell’epoca: paesaggio, accampamento, fortificazioni, uomini in armi.
Il colonnello Herman Dammer, il capitano R. Noli Dyl, il sergente Carlo Harrison Lehmann ne rievocarono, con commozione, fatti e personaggi.
Conquistato il Valico, il capitano Emil ‘Doc’ Schuster aveva improvvisato proprio lì, a La Violetta, un ospedale da campo per assistere e curare i feriti. Un comportamento eroico, il suo: gli era stato recapitato l’ordine di spostarsi in un luogo più sicuro, ma vi aveva rinunciato.
Dyl rivendicò il merito della cattura del primo militare tedesco, dopo avere messo piede a Maiori.
《Lo sbarco non fu una passeggiata – confessò il colonnello Dammer -. Ci trovammo di fronte una forza non indifferente.》 E aggiunse che 《proprio sul Chiunzi si crearono le premesse per la vittoria nella disperata battaglia di Salerno.》
©Sigismondo Nastri
Sigismondo Nastri Avalanche Sigismondo Nastri Avalanche