Napoli-Arsenal 0-1, a testa alta gli azzurri: decide Odegaard
I partenopei tengono testa ai “Re d’Inghilterra”, ma pagano a caro prezzo la scarsa concretezza offensiva
Il Napoli esce sconfitto, ma a testa alta, dalla sfida di Champions League contro l’Arsenal. Al termine di una gara giocata alla pari per lunghi tratti, gli azzurri devono arrendersi alla rete di Martin Odegaard, autore di un diagonale imparabile che ha spezzato l’equilibrio.
La squadra di Allegri ha mostrato organizzazione e carattere, riuscendo a contenere il lungo possesso palla dei Gunners e le loro ficcanti azioni offensive. L’Arsenal ha costruito diverse situazioni pericolose, ma la difesa partenopea ha retto bene, concedendo poco e venendo superata soltanto dalla giocata di uno dei migliori centrocampisti al mondo.
Al Napoli, però, è mancato il cinismo negli ultimi metri. Le poche occasioni create avrebbero potuto essere sfruttate meglio, così come alcune ripartenze e diversi ultimi passaggi. De Bruyne ha avuto sui piedi la migliore opportunità della serata, ma ha preferito cercare un assist generoso invece di calciare. Il belga non è apparso nella sua miglior serata: partito bene, è calato con il passare dei minuti. Il suo tiro, pericoloso, è rimasto l’unica conclusione nello specchio del Napoli nel primo tempo. Un dato che fotografa bene le difficoltà offensive degli azzurri.
Anche Hojlund, ben controllato dalla retroguardia inglese, ha faticato a incidere. Dopo un’ora di gioco la stanchezza ha iniziato a farsi sentire e l’attaccante ha trovato meno brillantezza nelle accelerazioni.
Con il passare dei minuti l’Arsenal ha aumentato la pressione. Hincapié ha sprecato una ghiotta occasione sotto porta al termine di un’azione durata ben quattro minuti, mentre Tzolis ha calciato altissimo da posizione favorevole. La doccia fredda è arrivata poco dopo: un’altra azione avvolgente, fatta di tocchi, sovrapposizioni e pazienza, ha portato Havertz a incidere sulla manovra e Odegaard a trovare il varco giusto dal limite dell’area. Il suo sinistro non ha lasciato scampo a Milinkovic.
Nonostante lo svantaggio, il caldo serale e la fatica, il Napoli ha provato fino alla fine a rientrare in partita. Allegri ha inserito Vergara e fatto esordire Favasuli (esordio positivo), passando al 3-5-2 per contenere anche l’ingresso di Tzolis su quella fascia. I cambi hanno dato maggiore equilibrio, ma non sono bastati a produrre il pareggio.
Restano diversi aspetti da sistemare per Allegri, alle prese con numerosi infortuni e con una rosa da valorizzare al meglio. La prestazione contro l’Arsenal, tuttavia, offre indicazioni positive: gli azzurri hanno saputo competere contro una delle squadre più forti d’Europa, pagando soprattutto la scarsa incisività negli ultimi metri.
Ora l’obiettivo è invertire subito la rotta in campionato. Al Maradona arriverà il Bologna e il Napoli dovrà conquistare i secondi tre punti stagionali per ritrovare fiducia e concretezza.
NAPOLI – ARSENAL 0-1
Rete: 75’ Odegaard
NAPOLI (4-3-3): Meret (1’ s.t. Milinkovic-Savic); Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Olivera; De Bruyne, Lobotka (31 s.t. Lucca), Gilmour; Politano (12’ s.t. Favasuli), Hojlund (31’ s.t. Neres), Alisson Santos (12’ s.t. Vergara) All.: Massimiliano Allegri.
ARSENAL (4-2-3-1): Raya; White (37’ s.t. Zubimendi), Konsa, Gabriel, Hincapié; Rice, Merino (20’ s.t. Bruno Guimaraes); Saka (28’ s.t. Madueke), Odegaard, Eze (20 s.t. Tzolis); Gyokeres (28’ s.t. Havertz). All.: Mikel Arteta.
ARBITRO: Nyberg (Swe)
AMMONITI: Gilmour (N), Lucca (N), Odegaard (A).
GiSpa


