Meta, la nuova giunta comunale tra la festa della Madonna del Lauro e i sussulti politici: Pasquale Cacace con la fascia, il silenzio e la distanza eloquente di Angela Aiello e la linea di Peppe Tito
Meta, la nuova giunta comunale tra la festa della Madonna del Lauro e i sussulti politici: Pasquale Cacace con la fascia, il silenzio e la distanza eloquente di Angela Aiello e la linea di Peppe Tito
Mentre la comunità di Meta si stringeva in chiesa e tra le strade per i solenni festeggiamenti in onore della Madonna del Lauro, la politica cittadina ha offerto spunti di riflessione non indifferenti, segnando l’avvio della nuova consiliatura e della giunta guidata dal sindaco.
In pole position, con la fascia tricolore, Pasquale Cacace, assente, come spesso succede nelle manifestazioni religiose almeno ultimamente come abbiamo potuto vedere il sindaco Peppe Tito, ma non è una notizia .A catturare l’attenzione e a far discutere sono soprattutto le dinamiche e le esclusioni che hanno caratterizzato la composizione del nuovo esecutivo targato Peppe Tito.
La rivoluzione di Peppe Tito e la scelta di Alessia Russo
Il primo cittadino ha impresso una svolta netta, azzerando o ridisegnando gli equilibri tradizionali e introducendo una vera e propria rivoluzione: per la prima volta, all’interno della giunta comunale, siede anche una persona non eletta, Alessia Russo. Una nomina forte, che ha scelto di non premiare in automatico i candidati che avevano raccolto il maggior numero di preferenze alle urne, ma probabilmente strategica per il futuro voto.
Una scelta che, contrariamente a quanto si potesse immaginare, ha generato pochissime proteste formali o polemiche aperte nel dibattito pubblico. A rompere il silenzio, tra gli amministratori, è stato un intervento social dell’attivissimo assessore Roberto Porzio, che avrebbe meritato un posto in più, ma il vuoto più forte in assoluto è quello di Angelo Aiello la persona più votata e quindi espressione diretta del popolo, che con il voto ha dato anche delle indicazioni precise.
La distanza di Angela Aiello: un gesto che vale più di mille parole
Dall’altra parte della medaglia c’è chi ha scelto la via del silenzio assoluto e della distanza istituzionale. È il caso di Angela Aiello: pur essendo risultata la persona più votata in assoluto della competizione elettorale, è rimasta esclusa dalla composizione della nuova giunta.
Un’esclusione pesante che ha trovato la sua risposta nella scelta di mettersi in disparte. Nessun proclama, nessuna polemica urlata o comunicato al curaro: il riserbo e il passo indietro scelto da Angela Aiello assumono un valore politico fortissimo, trasformandosi in un’assenza che, nei fatti, pesa e parla molto più di mille parole o conferenze stampa.
Mentre i componenti della Giunta, e anche gli ex, come Biancamaria, che ha ricevuto anche la delega alla pubblica istruzione, non hanno protestato e stavano insieme nei banchi in Chiesa, Angela ha scelto di stare distaccata con sua figlia e altre figure istituzionali come il comandante dei carabinieri di Piano di Sorrento Russo e gli uomini della Capitaneria di Porto. Una scelta che ci ha colpito. Una scelta di dignità.
Peppe Tito avrà fatto questa mossa, secondo i bene informati, per dare un segnale preciso, il mio successore sarà Pasquale Cacace, non Angela Aiello, che sarebbe la naturale candidata per voti, poi a pochi mesi dal voto recupererà gli ex assessori facendoli rientrare in Giunta.
Meta si ritrova così a navigare tra la devozione secolare per la sua patrona e i primi, intensi scossoni di una stagione amministrativa che promette di far discutere.






