Galleria Cava – Tramonti, collegamento necessario tra la costa amalfitana e l’agro nocerino-sarnese
Ritorna alla grande attenzione generale la discussione su un progetto di enorme importanza strategica per la costa amalfitana sia del lato delle comunicazioni, sia da quello sociale-economico e sia dal ramo della sicurezza
Parliamo del tanto atteso e discusso progetto del tunnel di collegamento Tramonti (Campinola)- Cava dei Tirreni (Passiano) che sarebbe la grande valvola di sfogo al movimento dal lato est della divina. Perchè, poi, dal lato ovest sarebbe in discussione un tunnel che eviterebbe i critici ingorghi di Castiglione di Ravello e Minori, allacciandosi ad un progetto di by-pass da Amalfi. Anche la minoranza al Comune di Cava, attraverso Petrone ,è favorevole .
Il promozionando tunnel di quasi nocevento metri in territorio tramontino, che unirebbe in un abbraccio salutare la costa con l’agro nocerino-sarnese, eviterebbe le quotidiane interruzioni sulla 163 amalfitana, causate sia da continui smottamenti del roccione che la sovrasta e che è privo di necessaria e totale manutenzione ed attenzione; come eviterebbe i tanti stop del traffico dovuto ad un sempre maggiore aumento del volume: tutto a discapiuto della sicurezza anzitutto e della bontà del lavoro turistico. Avrebbe ANCHE IL PREGIO DI LIMITARE DI MOLTO I TEMPI DI MOVIMENTO DANDO UNA CONCRETA OPPORTUNITA’ DI POTER RAGGIUNGERE I PLESSI OSPEDALIERI DI NOCERA E CAVA in tempi brevi senza bisogno di trasbordi vari.
Il dott. Domenico Amatruda, sindaco di Tramonti, si dice certo della bontà dell’opera che consentirebbe anche un ottimo sistema di accoglienza turistica mare-monti con enorme vantaggio per il polmone verde del territorio costiero ed opportunità di occupazione. Si evita sempre di più l’abbandonO dei giovani della terra di origine.
Lo stesso coordinamento locale di Fratelli d’Italia sta conducendo un ottimo cammino che porterà certamente all’attenzione degli organi regionali.
Il comunicato
Traforo Tramonti–Agro Nocerino Sarnese/ Cava dei Tirreni, confronto al Centro Direzionale: «Una priorità per la sicurezza della Costiera Amalfitana»
La scorsa settimana, presso l’ufficio del vicepresidente del Consiglio regionale della Campania On. Giuseppe Fabbricatore, si è tenuto uno dei tanti incontri dedicati a una delle questioni infrastrutturali più rilevanti per il territorio della Costiera Amalfitana: la realizzazione del traforo di collegamento tra Tramonti e l’Agro Nocerino Sarnese/Cava dé Tirreni.
L’obiettivo è quello di riportare al centro del dibattito politico e istituzionale, anche attraverso le opportunità offerte dalle risorse del PNRR, la realizzazione di un’infrastruttura ritenuta strategica per la mobilità, ma soprattutto per la sicurezza e la resilienza dell’intera Costiera Amalfitana.
Al tavolo, insieme all’on. Fabbricatore, hanno partecipato il coordinatore di FdI della Costiera Amalfitana Matteo Cobalto e il coordinatore di FdI di Tramonti l’ing. Nunzio Stoia; quest’ultimo, in base alle sue competenze tecniche, ha evidenziato il tema della sicurezza, della viabilità alternativa, della gestione delle emergenze, delle criticità e delle calamità naturali, sottolineando le prospettive legate a un’opera considerata strategica per l’intero comprensorio costiero.
L’On. Fabbricatore ha accolto con attenzione la proposta, manifestando la propria disponibilità ad adoperarsi, per quanto di sua competenza, affinché il progetto possa trovare un concreto percorso istituzionale, nell’interesse dell’intera collettività, aprendo un confronto con tutti gli enti interessati, per costruire una posizione condivisa sull’opera.
Il traforo non rappresenterebbe, infatti, soltanto un intervento destinato a migliorare i collegamenti viari, ma assumerebbe una particolare valenza sotto il profilo della sicurezza e della protezione civile. Il collegamento viene infatti già indicato dagli strumenti di pianificazione territoriale, in particolare dal PUT, quale possibile via di esodo di protezione civile in caso di calamità naturale e in situazioni di emergenza, quando frane, smottamenti, incendi o altri eventi calamitosi potrebbero compromettere la viabilità ordinaria, determinando l’isolamento di interi comuni della Costiera.
La chiara e ferma intenzione nei promotori è che un’ opera di tale rilevanza strategica e strutturale debba essere considerata nell’interesse dell’intera collettività, al di là dei colori politici e delle appartenenze ideologiche, auspicando una condivisione da parte di tutte le amministrazioni della Costa, divenendo così visione comune rivolta alla sicurezza e il benessere del comprensorio, per tanto capace di superare le diversità e contrapposizioni interne alla politica.


