Dopo 9 anni a Roma la scelta di vita e il ritorno a casa: il carottese Antonio Volpe è il nuovo preside del “De Curtis”
Istituto Forzati De Curtis di Sant’Antonio Abate: il professor Antonio Volpe è il nuovo dirigente scolastico
Dopo 9 anni a Roma la scelta di vita e il ritorno a casa: il carottese Antonio Volpe è il nuovo preside del “De Curtis”
Un atteso ritorno alle origini che si fonde con un nuovo, stimolante capitolo professionale. A partire dal primo settembre, l’Istituto Forzati De Curtis ha ufficialmente un nuovo Dirigente Scolastico: il professor Antonio Volpe, che assume la guida della scuola abatese dopo aver maturato un’importante esperienza di ben nove anni nella Capitale.
L’accoglienza dell’Istituto
Il trasferimento nel comune ai piedi dei Monti Lattari rappresenta per il neo-preside una vera e propria scelta di vita: l’occasione per riavvicinarsi alla propria famiglia e alla sua amata terra d’origine, Piano di Sorrento. Ad attenderlo in provincia di Napoli, Volpe ha trovato un clima di grande apertura e collaborazione.
L’Istituto Forzati De Curtis ha infatti affidato ai propri canali un caloroso messaggio di benvenuto a nome dell’intera comunità scolastica:
“L’assunzione di questo importante incarico rappresenta l’avvio di un nuovo percorso, che auspichiamo possa essere caratterizzato da un proficuo confronto, da una costante collaborazione e da una comune condivisione degli obiettivi educativi e formativi. Siamo certi che la Sua professionalità, il Suo impegno e la Sua attenzione alle persone contribuiranno a consolidare e valorizzare il percorso intrapreso dall’Istituto.”
Le prime parole di Volpe: “Un entusiasmo travolgente”
Se il buongiorno si vede dal mattino, l’impatto con la nuova realtà scolastica è stato decisamente oltre le aspettative per il dirigente. Sorpreso e felice per il clima respirato tra le aule nei giorni cruciali dell’avvio dell’anno scolastico, Volpe ha voluto condividere pubblicamente la propria soddisfazione, elogiando la dedizione del personale:
“Che magnifica comunità scolastica, un entusiasmo travolgente, una partecipazione entusiasta. In tanti anni non mi era mai accaduto di vedere tanti professionisti offrire la loro disponibilità, mettersi in gioco, collaborare per migliorare la scuola.”


