Consiglio di Stato, Costa d’Amalfi: improcedibile l’appello sul servizio rifiuti fra DM Technology e Mirare, il contenzioso si sposta sulla delibera dell’EDA
Consiglio di Stato, Costa d’Amalfi: improcedibile l’appello sul servizio rifiuti fra DM Technology e Mirare, il contenzioso si sposta sulla delibera dell’EDA
Il Consiglio di Stato (Sezione Quarta) ha dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse l’appello proposto dalla DM Technology s.r.l. (difesa dall’avvocato Antonella Mascolo) contro la sentenza del TAR Campania – Sezione staccata di Salerno n. 1590/2025. La controversia originaria riguardava l’affidamento in house del servizio di igiene urbana nel sub-ambito “Costa d’Amalfi” alla società Miramare Service s.r.l., contestato dai Comuni del territorio (rappresentati dall’avvocato Lorenzo Lentini) e dall’Ente d’Ambito – Servizio Gestione Integrata Rifiuti Urbani ATO Salerno.
La complessa vicenda giudiziaria trae origine dalla delibera n. 1 del 5 luglio 2024, con cui i Comuni del SAD Costa d’Amalfi avevano avviato il percorso per l’affidamento diretto del servizio, seguito da una serie di ricorsi, motivi aggiunti e da una delibera integrativa del marzo 2025. Il TAR di Salerno aveva precedentemente respinto i ricorsi della società eccependo, tra l’altro, la carenza di immediata lesività degli atti endoprocedimentali e programmatici impugnati.
Nel corso del giudizio d’appello, tuttavia, il quadro normativo e fattuale è mutato radicalmente. A seguito della rilevata nullità della convenzione originaria del luglio 2022 (priva della necessaria sottoscrizione con firma digitale da parte di tutti i Comuni), l’Ente d’Ambito (EDA) di Salerno ha adottato la delibera n. 28 del 30 dicembre 2025. Quest’ultimo provvedimento ha mutato la base giuridica del procedimento, attivando la procedura alternativa prevista dall’art. 26-bis, comma 4, della l.r. Campania n. 14 del 2016 (che prevede l’affidamento diretto da parte dell’EDA su proposta della maggioranza dei Comuni), atto che risulta già autonomamente impugnato dinanzi al giudice amministrativo (R.G. n. 357/2026).
I giudici di Palazzo Spada, accogliendo l’eccezione preliminare sollevata dal Comune di Cetara, hanno stabilito che l’adozione della nuova delibera dell’EDA ha reso inattuale l’interesse della DM Technology s.r.l. alla definizione del giudizio sulle vecchie determinazioni del SAD. L’interesse dell’operatore economico a contestare il modello di affidamento in house e la mancata indizione della gara pubblica si è infatti trasferito interamente sul nuovo provvedimento dell’Ente d’Ambito.
Per effetto di tali considerazioni, il Collegio — composto dal Presidente Vincenzo Neri e dal Consigliere Estensore Rosario Carrano — ha definito il giudizio dichiarando l’appello improcedibile e disponendo la compensazione integrale delle spese di lite tra le parti, in ragione della peculiarità e della complessità della vicenda procedimentale.


