Logo
Amalfi, patrimonio pubblico al centro del dibattito: chiesta la convocazione straordinaria del Consiglio Comunale
Che destinazione avranno i grandi complessi dismessi della Costiera Amalfitana? Il tema della gestione del patrimonio pubblico torna al centro della politica locale.
Lunedì 7 settembre 2026, le minoranze hanno richiesto un Consiglio Comunale straordinario ad Amalfi per tutelare la funzione sociale dei beni comuni.
Adesso si tratta di attendere la convocazione di rito nei prossimi 20 giorni. Al centro del dibattito vi sono strutture storiche, partendo dall’Ex Ospedale San Michele di Pogerola, sul quale è concentrata l’attenzione in queste ultime settimane, ma non solo, perché anche l’Ex Albergo Scuola di Lone, da tempo è sotto osservazione.
Tra cittadini e comitati civici cresce la preoccupazione per una possibile alienazione dei beni comuni, al settore turistico ricettivo. In un territorio delicato come quello amalfitano, la conversione all’hotellerie rischierebbe di esaurire spazi strategici, costringendo in futuro a costruire ex novo per i servizi essenziali, con un evitabile consumo di suolo.

Destinazione d’uso e valore sociale

La mozione chiede all’Amministrazione di bloccare le vendite e valorizzare la vocazione originaria degli immobili, seppur secondo indirizzi progettuali aggiornati secondo i moderni principi di sostenibilità.

Una strategia per l’intero comprensorio

La questione travalica Amalfi. Dai primi di settembre, diversi primi cittadini hanno espresso la volontà di agire in modo coordinato: l’iniziativa partita da Atrani, condivisa da Maiori, punta a far approvare delibere d’indirizzo identiche in tutti i Comuni della Costiera.

A dimostrazione dell’utilità pubblica di tali spazi, l’opposizione ricorda come alcuni locali pubblici dismessi, abbiano di recente ospitato le classi della scuola “Fra Gerardo Sasso” durante i cantieri PNRR, confermandosi come una risorsa logistica indispensabile per la popolazione.

Il ruolo della Conferenza dei Sindaci

Sebbene il caso di Amalfi sia emblematico, in tutta la fascia costiera si contano fabbricati in disuso, anche di cubatura minore, che meritano la stessa salvaguardia. La Conferenza dei Sindaci potrebbe rappresentare la sede ideale per assumere una decisione d’intesa e blindare la proprietà pubblica di questi beni, impedendo nuove speculazioni. La vicenda Pogerala ha messo in luce, ancora una volta, la paralisi in cui versa l’organo di rappresentanza del comprensorio, che non dispone di un atto, disciplinare che ne formalizzi la composizione, né un regolamento per convocazioni e votazioni.

La parola passa ora alla maggioranza consiliare di Amalfi per la fissazione della seduta, primo tassello per il futuro della sostenibilità territoriale.

Leggi Anche