Amalfi: il Centro Mons. Marini accanto all’Arcivescovo Orazio Soricelli
«Cinquant’anni di sacerdozio sono una carezza di Dio alla storia, un Pane continuamente spezzato per amore». Con queste parole il Centro di Solidarietà Mons. Ercolano Marini di Amalfi ha voluto rivolgere il proprio augurio a Mons. Orazio Soricelli, nel giorno in cui ricorre il cinquantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale.
Oggi l’Arcidiocesi Amalfi-Cava è in festa: il 50° anniversario di ordinazione sacerdotale di Mons. Orazio Soricelli rappresenta un traguardo importantissimo; mezzo secolo di ministero, di incontri, di ascolto, di celebrazioni, di comunità accompagnate nel cammino della fede.
Era l’11 settembre 1976 quando, nella chiesa di Santa Maria Assunta di Apice, il giovane Orazio Soricelli veniva ordinato presbitero. Una data che avrebbe segnato l’inizio di un lungo percorso al servizio della Chiesa.
Originario di Calvi San Nazzaro, nel Beneventano, Mons. Soricelli aveva maturato la propria vocazione nell’Azione Cattolica e nella formazione presso il Seminario Arcivescovile di Benevento e il Pontificio Seminario Regionale “Pio XI”. Dopo l’ordinazione ha svolto il proprio ministero nella diocesi di Benevento, ricoprendo diversi incarichi pastorali e dedicandosi per vent’anni anche all’insegnamento della religione nelle scuole medie.
Poi, nel 2000, la chiamata a guidare l’Arcidiocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni. Giovanni Paolo II lo nominò Arcivescovo il 3 giugno 2000; il 30 giugno ricevette l’ordinazione episcopale e il 23 settembre dello stesso anno iniziò il suo ministero pastorale nella diocesi.
Da allora, il suo cammino si è intrecciato profondamente con quello delle comunità della Costa d’Amalfi e dell’Agro nocerino-sarnese, con una presenza costante nella vita delle parrocchie, nelle celebrazioni, negli appuntamenti più importanti e nei momenti quotidiani della vita ecclesiale.
Ed è proprio sul significato più profondo del sacerdozio che si concentra il messaggio del Centro di Solidarietà Mons. Ercolano Marini, che ha scelto parole particolarmente intense per celebrare questo importante anniversario.
«Cinquant’anni di sacerdozio sono una carezza di Dio alla storia, un Pane continuamente spezzato per amore».
Un’immagine bellissima, quella del pane spezzato, che richiama immediatamente il cuore stesso del ministero sacerdotale: una vita donata, condivisa, messa a disposizione degli altri. Non soltanto cinquant’anni trascorsi, dunque, ma cinquant’anni nei quali il sacerdote è chiamato continuamente a donarsi.
Il Centro fa quindi propria «la giubilante ed autentica invocazione del Servo di Dio Mons. Ercolano Marini: “Gloria Tibi, Trinitas!”».
Non è un riferimento casuale. La spiritualità di Mons. Marini, Arcivescovo di Amalfi dal 1928 al 1945 e figura ancora oggi profondamente legata alla storia religiosa della città, fu infatti fortemente caratterizzata dalla contemplazione del mistero della Santissima Trinità. Tra i suoi scritti figura proprio Gloria Tibi, Trinitas, insieme ad altre opere dedicate al mistero trinitario e alla sua presenza nella vita cristiana.
Ed è alla luce di questa spiritualità che il Centro rivolge a Mons. Soricelli un augurio che diventa anche una preghiera: «Gloria a Te, o Trinità, per la fedeltà radiosa di questo Pastore buono!».
Parole che raccontano il valore della fedeltà. Quella fedeltà che attraversa cinquant’anni di sacerdozio e che, nel tempo, si traduce in una presenza capace di farsi vicinanza, ascolto e sostegno.
Il messaggio del Centro di Solidarietà guarda poi a una caratteristica particolarmente significativa del ministero pastorale: «Nel vostro ministero ritroviamo lo stesso sguardo mite di Gesù che si fa carezza e speranza per i più poveri».
È forse questo il passaggio più umano dell’augurio. Perché il sacerdozio non è soltanto una responsabilità ecclesiale, ma è soprattutto un modo di stare accanto alle persone, soprattutto a quelle più fragili, a chi attraversa una difficoltà, a chi ha bisogno di essere ascoltato, accolto, sostenuto.
E proprio in questa attenzione agli ultimi e ai più poveri si ritrova il filo che unisce idealmente il carisma del Centro Mons. Marini all’augurio rivolto oggi all’Arcivescovo.
Cinquant’anni dopo quel giorno ad Apice, il cammino di Mons. Soricelli continua così a essere affidato al Signore.
Una storia lunga mezzo secolo, che il Centro di Solidarietà ha scelto di celebrare non soltanto con gli auguri, ma con una vera e propria invocazione di gratitudine: “Gloria Tibi, Trinitas!”
Perché cinquant’anni di sacerdozio sono davvero una storia da ringraziare.
Una storia fatta di una vocazione accolta, di una vita donata e di tante vite incontrate.
«Auguri di cuore, caro Padre!»
Un augurio semplice, ma racchiuso in parole che dicono molto: gratitudine per il passato, affetto per il presente e preghiera per il cammino che ancora continua.

