Addio a Emma Bonino, protagonista delle grandi battaglie civili: aveva 78 anni
Addio a Emma Bonino: la storica leader radicale e fondatrice di Più Europa si è spenta a Roma a 78 anni.
L’Italia perde una delle figure più incisive della sua storia repubblicana: è scomparsa all’età di 78 anni Emma Bonino, storica leader radicale e fondatrice di Più Europa. Ricoverata d’urgenza a Roma dopo un aggravamento delle sue condizioni di salute – aveva da poco superato un tumore ai polmoni – lascia un’eredità politica inestimabile. Il suo nome resta indissolubilmente legato alle epocali conquiste civili degli anni Settanta, su tutte le battaglie referendarie per il divorzio e per il diritto all’aborto.
Dalle barricate alle massime istituzioni
Partita dalle piazze, dalle disobbedienze civili e dalle autodenunce con il CISA per far emergere il dramma degli aborti clandestini, Bonino ha condiviso con Marco Pannella un sodalizio politico irripetibile. Dalla lotta per il disarmo nucleare agli arresti internazionali per le sue battaglie di civiltà, ha sempre sfidato l’ipocrisia istituzionale a viso aperto. Con il tempo, il suo spessore è stato riconosciuto trasversalmente, portandola a ricoprire incarichi di altissimo profilo: Commissaria Europea nel 1995 e due volte Ministra (al Commercio Internazionale prima, agli Esteri poi).
Celebre la sua irriverente campagna di fine anni Novanta per il Quirinale, in cui si propose provocatoriamente come “l’uomo giusto” per la Presidenza della Repubblica. Europeista convinta e voce liberale instancabile fino al suo ultimo progetto con +Europa, Emma Bonino saluta la scena lasciando in eredità un Paese profondamente mutato, plasmato dal suo indomabile coraggio.


