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Soccorsi in ritardo e senza medico a Massaquano: sfiorata la tragedia. La denuncia: “Quarantacinque minuti d’attesa”
foto di repertorio

VICO EQUENSE – Quarantacinque minuti. Un’eternità quando un essere umano è a terra, privo di conoscenza, e la vita è appesa a un filo. È il drammatico scenario che si è consumato nella notte del 30 agosto in un ristorante di Massaquano, frazione collinare di Vico Equense, dove una serata lavorativa si è trasformata in ore di pura impotenza. Un episodio – ripreso e documentato dalla testata Vico Equense Online – che riporta con forza al centro del dibattito le criticità croniche e strutturali del sistema sanitario in Penisola Sorrentina.

È da poco passata la mezzanotte quando una cliente accusando un grave malore sviene e cade a terra priva di sensi. Immediata la reazione dei presenti e dei gestori del locale che, alle 00:05, lanciano l’allarme al 118. La risposta della centrale operativa, tuttavia, lascia tutti sbigottiti: l’ambulanza dovrà partire da Castellammare di Stabia poiché sul territorio di Vico Equense non ci sono mezzi disponibili. Un territorio vastissimo e morfologicamente complesso che si riscopre improvvisamente privo della copertura minima per le emergenze.

Con la donna ancora a terra, i ristoratori tentano un’azione disperata contattando la Guardia Medica della vicina Moiano per sollecitare un intervento tempestivo. Ne nasce un concitato confronto con il medico di turno, inizialmente restio a intervenire poiché la paziente accennava a riprendere conoscenza e le norme attribuiscono la gestione delle urgenze al 118. Solo dopo reiterate insistenze e un vibrante appello all’umanità, il sanitario decide di muoversi.

Nonostante la ridotta distanza geografica tra le frazioni, il medico giunge sul posto dopo circa quaranta minuti, arrivando quasi in contemporanea con il mezzo di soccorso giunto da Castellammare. Qui la seconda amara sorpresa: l’ambulanza intervenuta è demedicalizzata, con a bordo esclusivamente i soccorritori. Senza la presenza – seppur ritardata – del medico di continuità assistenziale, la paziente non avrebbe ricevuto alcuna assistenza medica sul posto.

La donna si è poi fortunatamente ripresa, ma la vicenda lascia un profondo strascico di polemiche. La denuncia, sollevata da Mauro Caccioppoli del ristorante Nonno Luigino e riportata da Vico Equense Online, riaccende i riflettori sui ritardi della politica e sulla promessa istituzionale di posizionare un’ambulanza fissa a Moiano a partire da settembre. Un piano che, come dimostra quanto accaduto, evidenzia l’urgenza non più rimandabile di garantire un presidio di primo soccorso effettivo e tempestivo a tutela di residenti e turisti.