Logo
Strage della Funivia: slitta la perizia finale, esperti chiedono tempo

Strage della Funivia: slitta la perizia finale, esperti chiedono tempo

A oltre un anno dal tragico crollo del 17 aprile 2025, che costò la vita a quattro persone e ne ferì una quinta, l’inchiesta sulla strage della funivia del Monte Faito entra in una nuova fase di stallo. Nell’ultima udienza di luglio, i periti del Tribunale di Torre Annunziata hanno chiesto un rinvio per la consegna della relazione finale.
A frenare i lavori è la mole imponente di dati, reperti e documenti emersa durante l’incidente probatorio: un archivio tecnico enorme che richiede ulteriori analisi prima di poter trarre conclusioni inattaccabili.
La complessa sfida dei circa trenta consulenti schierati è ricostruire i pochi attimi fatali in cui la cabina, giunta a 1.100 metri di quota, ha perso aderenza ed è precipitata.
Guasto meccanico, falle nella manutenzione o errori nei controlli? È il quesito centrale a cui le simulazioni ingegneristiche e l’esame della scatola nera dovranno dare una risposta definitiva.
Nel frattempo, il territorio sconta le pesanti ricadute economiche della paralisi, tra attività in crisi e posti di lavoro sfumati.
L’inchiesta della Procura procede confermando le ipotesi di disastro colposo e omicidio colposo plurimo a carico di 25 indagati.
Nel registro figurano tecnici, professionisti delle ditte appaltatrici e vertici aziendali, tra cui l’ex presidente dell’Eav Umberto De Gregorio, in attesa che la scienza fornisca l’ultimo decisivo tassello per fare giustizia.