SS 163 tra Atrani e Castiglione: pilastri ammalorati e dubbi sulla sicurezza
Costiera Amalfitana – L’ennesimo blocco della circolazione lungo la Statale 163 Amalfitana, si è trasformato nell’occasione per riaccendere i riflettori su un tema cruciale e mai del tutto risolto: la sicurezza e lo stato di conservazione delle barriere di protezione a picco sul mare.
A sollevare la questione è Roberto Cretella, rimasto incolonnato nel traffico proprio nel tratto compreso tra Atrani e Castiglione di Ravello. Osservando da vicino la sede stradale e le infrastrutture di contenimento, l’attenzione è caduta sulle condizioni critiche di alcuni dei pilastri in cemento e muratura a cui sono ancorate le ringhiere metalliche di protezione. Come mostra chiaramente la documentazione fotografica, molti di questi elementi presentano profonde fessurazioni, crepe strutturali e un evidente stato di degrado causato dall’usura e dalla salsedine.
La riflessione nasce spontanea anche alla luce dei recenti provvedimenti adottati nel territorio costiero: negli ultimi giorni, infatti, sono state introdotte limitazioni al traffico lungo le arterie che conducono a Ravello e ad Agerola, motivate proprio dalla presenza di muretti di contenimento fatiscenti o non conformi alle normative vigenti.
«Visto che lungo la Statale 163, tra Praiano e Positano, ci si sta limitando a effettuare dei rilievi senza applicare alcuna restrizione,» si chiede Cretella, «la domanda surge spontanea: qui è davvero tutto a norma? Trovandoci in un tratto di strada caratterizzato da forte pendenza e a picco sul mare, in caso di impatto questi pilastri riuscirebbero davvero a contenere un mezzo ed evitarne la caduta?»
Il quesito pone l’accento su un’apparente disparità di giudizio nella gestione delle criticità viarie della Divina. Se da un lato si interviene con ordinanze restrittive su alcune strade provinciali, dall’altro, lungo la principale arteria di collegamento della Costiera Amalfitana, strutture palesemente danneggiate continuano a sostenere le uniche barriere di separazione tra le corsie di marcia e il vuoto.
L’auspicio è che le autorità competenti e i tecnici dell’ANAS possano eseguire verifiche puntuali anche su questo tratto, per accertare la tenuta statica dei supporti e garantire la necessaria incolumità a residenti e turisti che ogni giorno percorrono la SS 163.




