Sorrento, la nuova amministrazione tra continuità e strappi: i nodi di Penisola Verde e Fondazione Sorrento. I commenti di Eduardo Fiorentino e Gaetano Milano e Antonio Maresca
SORRENTO – Tra decreti già siglati e caselle ancora da riempire, muove i primi passi la nuova governance di Sorrento. Le decisioni assunte dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Corrado Fattorusso prevede pochi cambiamenti , la partita si gioca in particolare con la Fondazione Sorrento guidata da Gaetano Milano voluto dalla MSC di Aponte
Conservatorio e Penisola Verde: riconferme e strappi procedurali
Sul fronte delle partecipate, la continuità trova conferma al Conservatorio Santa Maria delle Grazie. Con il Decreto n. 8 del 31 luglio, è stato blindato alla guida l’ex presidente Franco Russo, figura già scelta dall’ex primo cittadino Massimo Coppola.
Molto più complessa e politicamente infuocata è invece la partita che riguarda Penisola Verde. Con il Decreto n. 6 del 31 luglio, la nuova amministrazione ha nominato nel Consiglio di Amministrazione Michele Bernardo, già assessore durante la giunta di Giuseppe Cuomo. Bernardo entra in quota “Terra Mia”, lista vicina allo stesso Cuomo, a Mariano Pontecorvo e Giovanni Aversa.
A far rumore, tuttavia, non è solo il ritorno di un profilo esperto in un ente strategico — che gestisce dalla nettezza urbana al verde pubblico —, ma le modalità dell’avvicendamento. La precedente nomina, firmata nel giugno 2025 dal Prefetto Rosalba Scialla, aveva infatti una durata residua di due anni: la scelta di revocarla con largo anticipo per fare spazio alla nuova designazione rappresenta un unicum procedurale che sta alimentando non pochi malumori nei palazzi della politica cittadina.
Fari puntati anche sulla tempistica del bando: l’avviso pubblico per la raccolta delle candidature è rimasto aperto per appena cinque giorni. Un margine ridottissimo che, pur restando nella legalità formale, solleva dubbi sull’effettiva partecipazione concessa al territorio. Un tema, quello della trasparenza, particolarmente sensibile a Sorrento, specie alla luce delle recenti prescrizioni impartite dal Ministero dell’Interno a seguito dei rilievi ispettivi della Prefettura di Napoli.
Le partite aperte: Museo Correale e Fondazione Sorrento
Il risiko delle nomine, tuttavia, è ben lontano dal dirsi concluso. All’appello mancano ancora due tra gli organismi culturali e turistici più prestigiosi della città:
Museo Correale: I rumors accreditano con forza la riconferma di Gaetano Mauro, già alla guida dell’ente nel quinquennio targato Coppola. Se il decreto dovesse essere confermato, sarebbe un altro tassello nel segno della stabilità.
Fondazione Sorrento: È il vero piatto forte della stagione, con decisioni attese entro Ferragosto. Qui la partita si gioca su un confronto a tre: in corsa ci sono l’albergatore e avvocato Michele Liccardi, l’avvocato Michele Gargiulo (espressione del gruppo con Ivan Gargiulo e Corrado Fattorusso) e Lucrezia Trovato (in quota “Terra Mia” e area Cuomo).
Tra equilibri di maggioranza e il peso dell’area politica legata all’ex sindaco Cuomo, le prossime ore saranno decisive per capire chi prenderà il timone della Fondazione. Una scelta che, insieme al Museo Correale, finirà per definire in modo plastico la fisionomia e le alleanze della nuova era amministrativa di Sorrento.
I commenti di Eduardo Fiorentino ( consigliere comunale di opposizione)



