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Dal nostro inviato a Praiano

PRAIANO — Ancora una volta, la Costiera Amalfitana si è fermata a contemplare uno dei suoi spettacoli più suggestivi e identitari. Si sono concluse con un trionfo di pubblico e di emozioni le celebrazioni per la Luminaria di San Domenico, l’antica e amatissima tradizione che dal 1 al 4 agosto ha trasformato Praiano in un vero e proprio presepe di luce e devozione.

Seguita passo dopo passo dagli inviati di Positanonews, l’edizione di quest’anno ha confermato la forza di un rito che affonda le radici nel lontano 1606, anno dell’arrivo dei frati Domenicani della Sanità di Napoli nel Convento di Santa Maria a Castro (fondato nel 1599). Un legame spirituale profondo, ispirato al celebre sogno premonitore della madre del santo — che prima di partorire sognò un cane con una fiaccola in bocca intento a incendiare il mondo, simbolo della Parola di Dio destinata a illuminare l’umanità.

La magia di Piazza San Gennaro e le tremila candele

Come da tradizione, il cuore pulsante dell’evento è stato il suggestivo borgo di Praiano, dove l’intera cittadinanza si è mobilitata per adornare terrazze, finestre, stradine e cupole con caratteristiche illuminazioni a cera.

Alle 21:30 in punto delle prime serate, il rintocco solenne delle campane del Convento di Santa Maria a Castro e della Chiesa di San Gennaro V.M. ha dato il via alla coreografia curata con maestria dai “Ragazzi della Luminaria”. L’accensione delle tremila candele lungo il prezioso pavimento maiolicato di Piazza San Gennaro ha regalato agli spettatori un colpo d’occhio indimenticabile, esaltato dalle luci architetturali che hanno delineato la magnificenza del complesso monumentale e del convento sovrastante.

L’arte e la mistica: dai Tableaux Vivants agli spettacoli di fuoco

Non solo tradizione, ma anche grande cultura e spettacolo d’avanguardia. Tra gli appuntamenti più intensi e applauditi di questa edizione spicca, domenica 2 agosto, la performance della compagnia Teatri 35 con “Per Grazia Ricevuta / Chiaroscuro”. Nella splendida cornice della Chiesa di San Gennaro, i celebri Tableaux Vivants tratti dalle opere di Michelangelo Merisi da Caravaggio hanno preso vita sotto gli occhi di un pubblico estasiato. Morbidi drappeggi, muscoli tesi, lame e frutti hanno composto le celebri tele in un’atmosfera mistica e sensoriale, impreziosita da una sorpresa finale che la compagnia ha voluto dedicare alla memoria di Gennaro Amendola, lo scenografo praianese che a partire dal 2001 ha sapientemente valorizzato e attualizzato questa straordinaria festa, rendendola il perno culturale del Comune.Generico agosto 2026Generico agosto 2026Generico agosto 2026

A lasciare il pubblico senza fiato ci ha pensato anche la compagnia belga “Pyronix Production”, protagonista di performance internazionali a base di fuoco, fiamme, danze e acrobazie mozzafiato.

Il gran finale con “Olympus” e i solenni festeggiamenti religiosi

I festeggiamenti civili hanno trovato il loro culmine martedì 4 agosto, giorno della Festa di San Domenico di Guzman. Dopo le intense giornate del triduo di preparazione e le solenni Messe celebrate al Convento di Santa Maria a Castro e nella Chiesa di San Gennaro (seguite dalla tradizionale benedizione), la piazza si è trasformata in un teatro a cielo aperto.

A chiudere la kermesse è stato lo spettacolare show “OLYMPUS – Un viaggio nell’Antichità alla ricerca degli Anelli dell’Olimpo”. Ancora una volta la compagnia Pyronix Production ha trasportato residenti e turisti in un’avventura epica tra miti, eroi e divinità leggendarie, fondendo giocoleria, combattimenti eroici e fiamme danzanti in una cornice di pura meraviglia.

Un bilancio straordinario, dunque, per un evento che continua a rinnovarsi nel segno della fede, dell’identità e della grande bellezza, confermando Praiano e la sua Luminaria come uno degli appuntamenti imperdibili dell’estate in Costiera Amalfitana.