Uno sguardo alla sanità e a parte degli interventi di questo agosto, ma dal primo settembre se ne andrà il presidio
|Positano, interventi del 118 in spiaggia per colpi di calore sul molo, ferite e un trauma cranico per un tuffo
Un Lavoro Incessante tra Spiaggia e Mare
Nelle ultime settimane, il personale sanitario è stato chiamato a un vero e proprio superlavoro, garantendo interventi rapidi e salvavita. La presenza dell’idroambulanza si è rivelata un mezzo cruciale per raggiungere tempestivamente le zone costiere. In particolare sulle spiagge da Laurito ad Arienzo e Fornillo dove altrimenti i tempi di intervento si allungherebbero troppo.
Tra gli interventi più frequenti registrati sul territorio ( ma non abbiamo ancora un report ufficiale) :
- Colpi di calore e malori: Numerosissimi i casi registrati, in particolar modo tra i turisti appena sbarcati dal molo dai traghetti, spesso provati dalle alte temperature e dalla calca a bordo.
- Traumi da tuffo: Un episodio di trauma cranico ha richiesto l’intervento immediato dei sanitari a seguito di un tuffo avventato.
- Ferite e medicazioni: Diversi soccorsi sono stati effettuati direttamente sulle spiagge per escoriazioni e infortuni vari legati alla balneazione o alla navigazione.
Questo servizio di eccellenza è il frutto di una virtuosa sinergia tra l’ASL Salerno, il Comune di Positano e la Croce Rossa Italiana, uniti per garantire un’estate sicura a cittadini e visitatori.
L’Ombra della Scadenza: Si Spera nella Proroga
Nonostante l’evidente necessità del servizio, c’è forte preoccupazione per i prossimi giorni. Da contratto, infatti, il presidio speciale in spiaggia terminerà alla fine di agosto.
Tuttavia, la stagione turistica a Positano è ben lontana dalla sua conclusione: per il mese di settembre si annuncia ancora il tutto esaurito, con migliaia di presenze giornaliere previste tra i vicoli e le spiagge. Da qui nasce il forte appello e la speranza di una proroga del servizio per coprire almeno le prime settimane di settembre, evitando di lasciare sguarnito un punto nevralgico della Costiera.
Il Problema Storico: Ambulanze Senza Medico
Se il soccorso via mare e sulle spiagge ha funzionato grazie a questo progetto specifico, per quanto riguarda le emergenze su strada resta il nodo di una problematica storica e mai del tutto risolta: la carenza di medici a bordo delle ambulanze tradizionali. Un problema che abbiamo in comune con tutta la Regione Campania, bisogna investire, e anche tanto, per riuscire a coprire con i medici questo servizio. Purtroppo la sanità peggiora di anno in anno e lo sappiamo bene con la mancanza del medico di base, mentre le case di comunità finanziate con il PNRR si sono rivelate inadeguate se non un vero e proprio bluff.
Attualmente, infatti, la copertura medica sui mezzi di soccorso terrestri è garantita solamente durante il turno di mattina. Nelle restanti ore della giornata, il servizio è affidato agli infermieri e ai soccorritori, professionisti eccellenti che si trovano però a dover fronteggiare situazioni critiche senza il supporto di un medico a bordo. Ma è un problema comune , trovare un medico su un’ambulanza è una cosa quasi più unica che rara. Poi ci sta anche il problema del presidio sanitario, il Costa d’ Amalfi di Castiglione di Ravello non è sufficientemente adatto. Sappiamo tutti che ci rivolgiamo a Sorrento che pure è al collasso, mentre langue il progetto dell’Ospedale Unico della Penisola Sorrentina che doveva farsi a Sant’Agnello, cosa che avrebbe permesso a Positano, e magari anche a Praiano, di passare con le strutture sanitarie dell’ASL di Napoli, sicuramente più organizzate per prossimità per noi.
Sorvoliamo, è proprio il caso di dirlo, sulla mancanza di una rete organizzata per l’elisoccorso, ancora non si è trovata una piazzola, per le emergenze si usa il campo di calcio De Sica a Montepertuso, l’unico spazio adeguato è a Scala, a un’ora da noi, ed è un tutto dire , tante vite umane forse si sarebbero potute salvare con un elisoccorso . Intanto pensiamo alla spiaggia. Garantire la sicurezza sanitaria in una meta di livello mondiale come Positano richiede uno sforzo continuo: la proroga del presidio estivo e la risoluzione della carenza medica su strada restano le due priorità assolute per non trasformare il sogno della Costiera in un incubo.



