Piano di Sorrento. Dopo l’articolo di Positanonews sulle strisce blu a Mortora il sindaco Cappiello le difende, ma i residenti insistono con le proteste
PIANO DI SORRENTO – Continua a far discutere la riorganizzazione della sosta nella frazione di Mortora. Dopo il nostro primo articolo sulla comparsa delle nuove strisce blu, le reazioni non si sono fatte attendere. Diversi cittadini carottesi hanno contattato la nostra redazione inviandoci foto e segnalazioni, evidenziando anche le numerose sanzioni già elevate dalla Polizia Locale a poche ore dall’installazione della nuova segnaletica.
Da parte nostra, premettiamo di non voler entrare nel merito dell’azione amministrativa: non siamo di Piano di Sorrento e non spetta a noi dire cosa debbano o non debbano fare gli amministratori locali. Tuttavia, da organo di informazione, ci limitiamo a constatare che avremmo auspicato una comunicazione preliminare più capillare — a noi, ad esempio, non è giunto alcun comunicato stampa al riguardo — e magari una fase di “tolleranza” o preavviso di qualche settimana. Applicare subito le multe ad agosto, nel pieno delle ferie estive, quando molti automobilisti potrebbero non essersi resi conto del cambiamento o aver lasciato l’auto in sosta prima dell’avvio del dispositivo, appare quantomeno una scelta stringente.
La replica del Sindaco Salvatore Cappiello: “Misura a tutela del quartiere”
A stretto giro è arrivata la replica ufficiale del primo cittadino di Piano di Sorrento, Salvatore Cappiello, che attraverso un post sui propri canali social ha voluto chiarire le motivazioni della scelta:
«Strisce blu a Mortora: facciamo chiarezza! Riorganizziamo la sosta nel quartiere come richiesto dai residenti.»
«Trovare parcheggio al rientro dal lavoro o la sera era diventato ormai un problema. Me l’hanno segnalato numerosi residenti di Vico Mortora e di parte della Mortora San Liborio: le strisce bianche venivano occupate, anche per giorni interi, da veicoli di non residenti, lasciando chi abita qui senza alternative vicino a casa.
Per questo motivo abbiamo deciso di intervenire con una misura concreta a tutela di chi vive la zona, introducendo le strisce blu abbinate ad abbonamenti dedicati esclusivamente ai residenti. La sosta a pagamento servirà a scoraggiare le occupazioni di lunga durata da parte dei non residenti, mentre l’abbonamento dedicato garantisce a chi abita a Mortora di trovare posto molto più facilmente al proprio rientro. Continuiamo a lavorare con ascolto e disponibilità nei confronti del cittadino.»
La rabbia dei cittadini sui social: ironia e critiche al Comune
Nonostante la spiegazione dell’amministrazione, il malumore tra i residenti resta alto e la protesta si è spostata in massa su Facebook. Almeno una decina di cittadini esasperati si sono rivolti a noi per esprimere il proprio dissenso. (A tal proposito ricordiamo, come nota di redazione, che per far valere le proprie ragioni è sempre bene rivolgersi direttamente alle sedi istituzionali, al Comune o al Comando dei Vigili Urbani: noi siamo solo un giornale e registriamo le notizie, ma scriviamo per rispetto verso la cittadinanza).
Particolarmente duro e intriso di sarcasmo il commento di un residente, G.G., che ha affidato alla rete il proprio pensiero:
«Polemica time: Un ringraziamento speciale al comune di Piano di Sorrento che ieri ha deciso di continuare a tappezzare con le adorabili strisce blu la zona di Mortora, ben nota per la presenza di numerosi negozi, ristoranti, centri commerciali e luna park. Argutissima mossa che porterà quindi un immenso introito alle casse comunali.
Decisione presa, ovviamente, tenendo in considerazione che in zona non ci fosse alcun condominio, parco o palazzo dove vivono orde di residenti… Sentiti complimenti a chi ha varato la proposta, per l’ingegno e soprattutto per la premura verso i cittadini… La frazione in questione conta centinaia di nuclei familiari e assicurarvi un bel migliaio di consensi in meno per i prossimi mandati non è stata proprio una mossa da scacchisti. Con affetto (ma anche senza), un Mortorese.»
Le critiche non sono mancate neppure sotto lo stesso post del Sindaco Cappiello, dove un altro utente, C.C., ha espresso dubbi sulla reale utilità dell’operazione ponendo l’accento sulla sicurezza stradale:
«Io mi occuperei della viabilità, degli incroci pericolosi e attraversamenti pedonali pericolosi. Altro che strisce blu. Il problema è guai a permettere a qualcuno di risparmiare qualche moneta… perché non ci credo alla scusa dei residenti: prima aspettavano un po’ ma il parcheggio non costava nulla, oggi devono abbonarsi…»
Informazione e sicurezza: le nostre considerazioni
Non sta a noi giudicare se questa decisione sia giusta o sbagliata. Registriamo ciò che la gente ci dice e quello che accade sul territorio. Va detto, però, che ad oggi non abbiamo ricevuto dettagli ufficiali sulle modalità del dispositivo, né su dove siano state individuate le strisce bianche equivalenti e gratuite, obbligatorie per legge per bilanciare gli stalli a pagamento rimossi. Desta perplessità poi in molti la motivazione, se è vero che qualcuno non residente occupa le strisce bianche si potevano fare le gialle gratuite per i residenti, perchè farle a pagamento? A parte il post finora non si sapeva niente e ancora non abbiamo a disposizione gli atti ufficiali e con quale studio o valutazione si sia giunti ad essi.
Inoltre, sul tema della sicurezza stradale — da sempre una “battaglia” storica di Positanonews — cogliamo l’occasione per ribadire la necessità di intensificare i controlli nei punti più critici del territorio carottese, come il bivio del Cavone, la zona della Siesta e la Statale Meta-Amalfi, arterie dove purtroppo continuano a sfrecciare moto a velocità elevate, registrando ciclicamente incidenti gravi, morti e feriti. Ma parliamo per parlare dal Comune non ci ascoltano, devono essere i cittadini a farsi sentire. Tutto quello che scriviamo è frutto dei loro messaggi, incontri che abbiamo avuto con loro ed i commenti addirittura al di sotto del post del sindaco
Il nostro resta un consiglio umile: da un lato alla macchina amministrativa, affinché informi sempre meglio i cittadini dando loro il tempo di assimilare le novità nei periodi caldi dell’anno; dall’altro ai residenti di Mortora, ricordando che un articolo di giornale accende i riflettori, ma per far sentire la propria voce contano le sedi opportune: una petizione protocollata o una raccolta firme formale avranno sempre un peso istituzionale ben maggiore.




