Logo
Napoli, con uno uno-due batte il Genoa

Vittoria in stile Allegri per il Napoli, che a Marassi mostra due volti: nebuloso e poco incisivo nel primo tempo, solare e concreto nella ripresa

Vittoria in stile Allegri per il Napoli, che a Marassi mostra due volti: nebuloso e poco incisivo nel primo tempo, solare e concreto nella ripresa. Alla fine, però, ciò che conta è il risultato: gli azzurri passano 2-0 sul campo del Genoa ed iniziano con il piede giusto

Si riaccendono i riflettori, torna il profumo dell’erba tagliata e il battito accelera all’improvviso: la Serie A riapre i battenti con una notte di gala al Ferraris. Genoa-Napoli non è mai una partita come le altre. È fascino, tradizione e memoria, una sfida che all’esordio stagionale evoca ricordi dolcissimi per i colori azzurri.

I numeri raccontano un dominio quasi totale, con il Napoli imbattuto in 25 delle ultime 26 sfide contro il Grifone e corsaro in 9 delle ultime 12 trasferte a Marassi. Ma il Ferraris non regala nulla: qui si lotta su ogni pallone e lo spettacolo è spesso assicurato. Le ultime otto sfide genovesi avevano prodotto 29 reti, con entrambe le squadre sempre a segno.

Questa volta, però, il primo tempo è indigesto per la squadra di Allegri. Il Napoli parte bene nei primi dieci minuti, poi il Genoa prende in mano le redini della gara, pressa, aggredisce e mette in difficoltà gli avversari, soprattutto in fase di costruzione. Gli azzurri commettono qualche errore di troppo in uscita ed appaiono sfocati in diversi elementi, mentre i padroni di casa si dimostrano insidiosi senza però riuscire a trasformare la pressione in vere occasioni da gol.

Il Napoli tiene botta, resta mentalmente dentro la partita ed aspetta il momento giusto. Con il passare dei minuti, il Genoa abbassa il ritmo ed i partenopei alzano i giri del motore, iniziando ad insidiare con maggiore continuità la retroguardia rossoblù.

La svolta arriva dalla panchina. I cambi di Allegri si rivelano decisivi e fanno sorridere il tecnico: l’ingresso di Kevin De Bruyne e Vergara cambia l’inerzia dell’incontro. Il Napoli trova maggiore qualità, profondità ed imprevedibilità, fino a spezzare l’equilibrio.

Il primo gol sblocca una gara che sembrava destinata a chiudersi sullo 0-0. Il Genoa accusa il colpo, mentre gli azzurri acquistano fiducia e continuano a spingere. Poco dopo arriva anche il raddoppio, che manda definitivamente al tappeto il Grifone.

È una vittoria costruita con pazienza, solidità e cinismo, nel più classico stile Allegri. Il Napoli non incanta per novanta minuti, ma sa soffrire, leggere la partita e colpirla quando serve. Dopo un primo tempo nebuloso, la ripresa restituisce un’immagine decisamente più solare degli azzurri: il campionato comincia con un uno-due che vale tre punti e tante buone indicazioni.

GENOA-NAPOLI 0-2

Reti: 37’ st De Bruyne, 42’ st Vergara

GENOA (3-4-1-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard (66’ Otoa), Vasquez; Norton-Cuffy, Frendrup, Amorim (75’ Sow), Ellertsson; Baldanzi (66’ Messias); Vitinha (42’ Zulevic), Colombo (75’Meichtry). Allenatore: De Rossi.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin (81’ Olivera), Spinazzola; Anguissa (67’ De Bruyne), Lobotka, McTominay; Politano (67’ Vergara), Hojlund (78’ Lucca), Alisson Santos (67’ Lang). Allenatore: Allegri

Arbitro: Marco Di Bello di Brindisi.

Note: Ammoniti: Ostigard e Sabelli (dalla panchina). Corner: 5-5. Recupero: 1’ pt, 5’ st.

GiSpa