La vittoria più bella di Amalfi: la festa del Napoli è tutta per il piccolo Francesco
C’è un momento in cui il calcio smette di essere classifica e trofei per diventare metafora della vita: insegnare a non mollare mai, neanche quando il cronometro corre verso il 90°. È quanto accaduto ad Amalfi durante i festeggiamenti per i cento anni del Napoli, dove l’immagine simbolo non sono state le bandiere o i fumogeni, ma il sorriso del piccolo Francesco, 6 anni, con addosso la maglia del centenario e la gioia di chi ha vinto la partita più importante.
Solo quattordici mesi fa, nel maggio del 2025, un improvviso malore aveva imposto al bambino un ricovero d’urgenza in elicottero al Santobono. In quel momento l’intera Costiera Amalfitana si fermò: gli organizzatori di Amalfi, Maiori e Minori annullarono i festeggiamenti per il quarto scudetto azzurro, scegliendo il rispetto per la vita sopra ogni vittoria sportiva e promettendo di festeggiare solo quando Francesco fosse tornato a casa.
Quella promessa è stata finalmente mantenuta. La maglia consegnata a Francesco non è un semplice cimelio, ma il simbolo di un’attesa finita e di una comunità che sa restare unita. Perché la vittoria più bella non finisce negli almanacchi, ma negli occhi di un bambino che torna a correre e a sognare.
Condividiamo la gioia anche del collega Emiliano Amato sul Quotidiano della Costiera








