CINQUE RIGHI O CINQUE RIGHE di Antonino Siniscalchi
|Incidente subacqueo, la paziente è fuori pericolo. la lettera dei familiari: “Grazie ai sanitari dell’Ospedale di Sorrento”
Arrivano notizie incoraggianti sulle condizioni della donna rimasta coinvolta nei giorni scorsi in un incidente durante un’immersione subacquea. Dopo l’accoglienza al pronto soccorso, le cure intensive ricevute nel reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Sorrento, la paziente è stata trasferita nel reparto di Cardiologia e Unità di Terapia Intensiva Coronarica (UTIC). Il quadro clinico è in costante miglioramento e, secondo quanto si apprende, non sembrano emergere particolari criticità da affrontare.
A testimoniare la riconoscenza della famiglia per l’assistenza ricevuta è una lettera aperta indirizzata alla dottoressa Maria Amparo Manganaro, responsabile della Direzione Medica di Presidio dell’ospedale sorrentino. Un messaggio che va oltre il semplice ringraziamento e che vuole rendere omaggio all’impegno quotidiano di medici, infermieri e operatori sanitari.
«Desideriamo esprimere tutta la nostra gratitudine – scrivono i familiari – per la professionalità e l’umanità dimostrate dai medici, dagli infermieri e da tutta l’équipe del reparto di Anestesia e Rianimazione durante questi giorni così delicati. La nostra riconoscenza va anche al reparto di Cardiologia e UTIC, dove attualmente è ricoverata la nostra familiare».
Nella lettera viene sottolineata la tempestività dell’intervento che ha consentito di affrontare un’emergenza particolarmente complessa, ma soprattutto il valore umano dimostrato dal personale sanitario. «Nonostante i turni massacranti e le difficoltà legate alla carenza di risorse – evidenziano – il personale medico non solo è intervenuto per salvarle la vita, ma ha continuato a seguire i pazienti con dedizione e attenzione».
I familiari colgono anche l’occasione per difendere l’operato dell’ospedale di Sorrento, spesso oggetto di giudizi sommari sui social network. «È diverso dalla ricorrente vulgata denigratoria che tende a generalizzare singoli episodi, finendo per danneggiare l’immagine del presidio ospedaliero e mortificare il lavoro di chi, ogni giorno, tra mille difficoltà, cerca di salvare vite umane».
Parole di particolare intensità sono dedicate al rapporto instaurato con l’équipe sanitaria. «Ci hanno accolto con umanità, ascoltando le nostre paure e spiegandoci ogni fase del percorso clinico con pazienza e con un linguaggio comprensibile anche a chi non è del settore. Non ci siamo mai sentiti soli, neppure nei momenti in cui le condizioni della paziente lasciavano presagire gli scenari più drammatici».
Una testimonianza che mette in luce il volto migliore della sanità pubblica, quello fatto di competenza, sacrificio e vicinanza alle persone. In un periodo in cui il sistema sanitario è spesso al centro delle cronache per le sue criticità, il ringraziamento della famiglia assume il valore di un riconoscimento pubblico a chi opera ogni giorno con professionalità e senso del dovere.
La notizia del progressivo miglioramento della paziente rappresenta il lieto epilogo di una vicenda che aveva destato grande apprensione. E la lettera inviata alla Direzione sanitaria resta il segno tangibile di una gratitudine che, nelle intenzioni dei familiari, vuole essere estesa a tutti coloro che, con competenza e umanità, hanno contribuito a restituire speranza in uno dei momenti più difficili




