In molti ci stiamo ancora interrogando sul voto contrario espresso il 30 luglio dal Consiglio Comunale di Maiori al progetto ANAS per la “Variante in Galleria della SS 163 Amalfitana”.
Un atto che rappresenta senza dubbio un chiaro atto di indirizzo politico-amministrativo contro l’opera. Va precisato, tuttavia, che trattandosi di un atto di indirizzo e non di una deliberazione urbanistica su un progetto esecutivo, il campo resta ancora aperto.
In queste giornate di caldo torrido, con l’afa che proprio non si decide a darci tregua mentre aspettiamo il giro di boa di Ferragosto, proviamo a fare il punto a partire dagli ultimi, interessanti sviluppi di questa controversa vicenda.
Quali effetti giuridici e amministrativi può generare il “NO” di Maiori?
Pur non annullando d’ufficio tutte le procedure, ne blocca in qualche modo il percorso. La contestuale richiesta del Comune di acquisire l’intera documentazione progettuale serve infatti a contestare l’opera sul piano tecnico, tenuto conto che nel 2020 il PFTE fu approvato avviando alla variante al PUT, senza i rilievi sulla tutela della Grotta dell’Annunziata e sui delicati sistemi carsici, evidenziati successivamente dal Comitato. La delibera impegna inoltre Sindaco e Giunta finalmente a discutere con Regione Campania e ANAS di tutte le possibili soluzioni alternative al tunnel.
Il rischio di un muro contro muro è reale?
In questo scenario il ruolo della Regione Campania, in qualità di ente finanziatore, sarà determinante. Alla luce del recente avvicendamento politico con l’onorevole Roberto Fico, l’ipotesi di un confronto aperto con il territorio adesso appare plausibile. Quando la Regione ritiene che un’infrastruttura sia indifferibile — di norma avviene solo per motivi di pubblica incolumità come col rischio idrogeologico — potrebbe teoricamente superare la contrarietà del Comune e approvare il progetto definitivo in deroga agli strumenti urbanistici, aprendo inevitabilmente la strada a ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato da parte dell’Ente locale e dei cittadini. Tuttavia, poiché nel caso del Tunnel, l’opera non appare necessaria per garantire la sicurezza — ma sembra al contrario rappresentare un potenziale fattore di criticità — non è affatto irrealistico il congelamento dei fondi con riallocazione su altri interventi infrastrutturali.
Qual è l’impatto politico di questo strappo?
La decisione consiliare segna una forte frattura istituzionale, rendendo complesso per ANAS e Regione imporre ancora un’infrastruttura di così rilevante impatto. Subito dopo il voto si è palesato un paradosso amministrativo: Maiori ufficialmente contraria, mentre Minori si mostrava ancora favorevole (o quantomeno meno ostile), scorgendo nel tunnel, più che altro, un’occasione di rigenerazione urbana. Un’opera imponente, voluta da una parte e respinta dall’altra, condurrebbe alla fine ad un contenzioso permanente.
Come si è ricollocata l’amministrazione di Minori dopo il primo impatto?
A Minori l’aria sembra già cambiata, il “grande tunnel” appare gradualmente sfumare, sempre di più lontano. Finché Maiori era allineata, difendere la galleria era un esercizio sostenibile, seppur nel dissenso di una parte della cittadinanza. Ora che il fronte è spaccato, la piazza è pronta a mugugnare con più forza, ed insistere con l’opera rischia di trasformarsi in un boomerang politico.
Da qui la mossa strategica del sindaco Andrea Reale: archiviare momentaneamente il mega-traforo per dirottare l’attenzione pubblica verso una più rassicurante “Bretella di emergenza” con senso unico annesso. E così, nell’intervista rilasciata a L’Ora di Salerno, lo spazio viene interamente riservato ai successi tangibili, ben al riparo da polemiche: la monorotaia, la Polizia Locale potenziata, il restyling della struttura sportiva e i riflettori puntati tutti sull’anno zero dell’Arena del Mare con i suoi grandi eventi estivi. Il tutto con buona pace dell’approvazione del nuovo PAD, che resta di fatto fortemente avversato dalla minoranza.
Un pregevole colpo di prestigio comunicativo per raffreddare gli animi, in attesa della prossima puntata dell’infinita soap opera “Le grandiose opere pubbliche in Costa d’Amalfi del XXI secolo“.