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Divina Costiera, Terrestre Ingorgo: Guida alla Sopravvivenza sulla Statale 163

Se pensavate che il vostro unico problema fosse la curva dopo il tornante, benvenuti nel magico mondo della SS163 Amalfitana, dove la fisica quantistica e il codice della strada si fondono per testare la tenuta dei vostri nervi.

​A dominare la scena c’è lei: la celeberrima ordinanza sulle targhe alterne. Un sistema geniale secondo cui, nelle ore di punta (dalle 10:00 alle 18:00), i giorni pari viaggiano le targhe dispari e viceversa… a meno che non siate residenti, ospiti d’albergo con prenotazione, NCC, o guidatori di uno scooter. Il risultato?

In teoria meno auto, in pratica lo stesso numero di veicoli, visto che per le gite fuori porta vengono partenze e rientri sono modulati sugli orari del divieto!

​E poi c’è lui, il vero “boss finale” del percorso: l’imbuto tra Minori, Castiglione di Ravello e Atrani, fino ad Amalfi. Un imbuto naturale dove la carreggiata si stringe così tanto che persino due utilitarie devono fare spalla a spalla per superarsi. Aggiungeteci un paio di minivan turistici che tentano un incrocio millimetrico vicino alle rocce e avrete la ricetta perfetta per la paralisi della circolazione.

Un monito ai naviganti della Statale, non solo domenica:

Guidate con prudenza e tenete a freno l’istinto di innervosirvi. Incollarsi al paraurti di chi vi precede o strombazzare nel tratto di Castiglione non farà allargare la strada di un solo centimetro, né farà smaterializzare il pullman di linea incastrato davanti a voi. Imprecare contro le targhe alterne o contro il traffico all’ingresso di Amalfi non sblocca la colonna: vi farà solo perdere la poesia di uno dei luoghi più belli del mondo.

Fate un bel respiro, aspettate che le manovre al millimetro facciano il loro corso e ricordate: in Costiera, arrivare a destinazione non è un orario, è un atto di fede.