Costa d’Amalfi: il futuro è già in prima squadra
Non chiamatelo semplicemente mercato. Perché dietro i nuovi volti, le conferme e i ritorni, il Costa d’Amalfi sta costruendo qualcosa che va oltre la composizione di una rosa. La vera notizia dell’estate biancazzurra è infatti la scelta di puntare sui giovani, accompagnandoli nel percorso che può portarli dal settore giovanile alla prima squadra. È una filosofia precisa, che la società ha sintetizzato in una frase diventata quasi una dichiarazione d’intenti: “Il futuro parte dalle nostre radici”. E il futuro ha nomi e cognomi.
Sono dieci i ragazzi che gravitano attorno alla prima squadra: Carretta e Cavaliere, ormai presenze consolidate nel gruppo dopo l’esperienza della scorsa stagione; Citro, Passamano e Celia, che hanno già assaggiato il calcio dei grandi con il loro esordio; e poi Santomauro, Carrano, Di Martino, Solombrino e Reale, chiamati per la prima volta a vivere da vicino la realtà della prima squadra. È un investimento sul tempo, sulla crescita e sulla possibilità di costruire in casa una parte importante del futuro del club.
La scelta del Costa d’Amalfi è significativa perché ai giovani viene offerta loro la possibilità di allenarsi, confrontarsi e crescere accanto a calciatori più esperti, entrando progressivamente nelle dinamiche della prima squadra. Per un ragazzo, arrivare nel gruppo dei grandi significa misurarsi con ritmi diversi, responsabilità maggiori e nuove difficoltà. Ma significa anche avere davanti agli occhi modelli dai quali imparare e un’opportunità concreta per dimostrare il proprio valore. Ed è proprio la fiducia uno degli elementi centrali del progetto. Il messaggio lanciato dalla società è chiaro: il talento va coltivato, non soltanto cercato altrove.
Carretta e Cavaliere rappresentano il passaggio successivo di un percorso già iniziato. La loro presenza stabile in prima squadra dimostra che il lavoro sui giovani può trasformarsi in qualcosa di concreto. Citro, Passamano e Celia hanno invece già compiuto un altro passo importante: quello dell’esordio. Ora dovranno continuare a lavorare per trasformare le prime apparizioni in una presenza sempre più significativa. Per Santomauro, Carrano, Di Martino, Solombrino e Reale comincia invece una nuova avventura. L’aggregazione alla prima squadra rappresenta una tappa importante e, soprattutto, un’occasione per capire cosa significhi davvero giocare e allenarsi a un livello superiore.
Dieci ragazzi diversi per caratteristiche e percorso, ma uniti dalla stessa maglia e dalla stessa possibilità: provare a conquistarsi un posto nel futuro del Costa d’Amalfi.
La linea verde non si limita ai giovanissimi già presenti nel progetto. Anche le operazioni di mercato raccontano la volontà della società di costruire una squadra giovane e allo stesso tempo competitiva. In difesa sono arrivati Vicente Longinotti, classe 2004, con esperienze anche fuori dall’Italia, e Davide Della Mura, classe 2008, di ritorno dopo l’esperienza alla Sarnese. A loro si aggiungono Massimo Chiancone, classe 2008, proveniente dalla Nocerina, e Salvatore De Riso, classe 2009, cresciuto nei vivai di Crotone e Savoia. Anche il centrocampo guarda alle nuove generazioni con Davide Cretella, classe 2007, e Mamoudou Traorè, classe 2006. A completare il quadro ci sono le conferme di Matteo Fevola, una delle giovani certezze della rosa, e il ritorno di Juninho Milazzo, pronto a rientrare dopo il recupero dall’intervento al ginocchio.
Naturalmente, costruire una squadra giovane non significa rinunciare all’esperienza. Le conferme di mister Cestaro, del capitano Manzi, di Bentos Vazquez, Mansi, Apicella, Lettieri e Di Landro garantiscono al gruppo punti di riferimento importanti. Ed è proprio questo equilibrio a rendere interessante il progetto: giovani da far crescere e giocatori più esperti chiamati ad accompagnarli. Il campo sarà il giudice, come sempre. Ma la direzione appare ormai evidente.
(foto da fb Costa D’Amalfi)


