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Ciro Poppella e la moglie con la SLA “Curarsi non può dipendere dal conto in banca”. Solidarietà da Vico Equense e da Positanonews
Ciro Poppella e la moglie con la SLA “Curarsi non può dipendere dal conto in banca”. Solidarietà da Vico Equense e da Positanonews. Ne abbiamo parlato di recente per un evento alle Axidie, ma siamo andati a gustare le sue bontà di uno dei pasticcieri più famosi della Campania e d’ Italia, che scopriamo essere anche un grande uomo
Curarsi non può e non deve dipendere dal conto in banca”. Le parole commosse di Ciro Poppella sulla diagnosi di SLA della moglie Anna colpiscono dritto al cuore, ma accendono anche un faro fondamentale sulla sanità pubblica. Pur nella sofferenza, Ciro ha lanciato un messaggio di profonda civiltà: la salute è un diritto universale, e nessuna famiglia dovrebbe essere lasciata sola o invisibile davanti alla malattia.
Questa dolorosa esperienza accende un riflettore che non possiamo permetterci di spegnere: la cura e la dignità non possono e non devono mai diventare un privilegio economico. Il toccante appello di Ciro trasforma una sofferenza privata in un richiamo civile e collettivo, un monito universale affinché lo Stato e la società si stringano attorno a chi soffre, garantendo che nessuna famiglia venga mai più lasciata sola davanti al dramma della malattia.