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Chicago chiama Napoli: la leggenda degli Angels of Love conquista l’America e infiamma l’estate campana

Il Chosen Few DJs Picnic & Music Festival è ormai considerato l’evento di musica house più importante e blasonato del pianeta. La sua 36ª Edizione si è tenuta a Chicago sabato 11 luglio 2026 presso il Jackson Park, con eventi correlati lungo tutto il fine settimana.

Per la prima volta nella sua storia, il festival ha puntato sull’Italia con la partecipazione straordinaria del collettivo napoletano Angels of Love, primo gruppo europeo mai ospitato al celebre evento.

​Guidato da Alex Serafini e dal fondatore Maurizio Luise, lo storico collettivo di DJ e producer partenopei è diventato il primo gruppo del Vecchio Continente in 36 anni ad esibirsi sul blindatissimo palco di Chicago davanti a oltre 40.000 persone. Un’impresa epica che ha sancito il gemellaggio ufficiale tra Napoli e la culla della house music, riflettendo al contempo una nuova stagione d’oro per il clubbing campano.

​A testimonianza di questo percorso, il collettivo ha recentemente ricevuto un importante riconoscimento in Parlamento dall’intergruppo “Sviluppo Sud” (guidato dal Presidente Alessandro Caramiello e composto da 50 parlamentari), che ha premiato gli Angels of Love come “eccellenza meridionale”.

​Dalle origini al palcoscenico globale

​Per chi non conoscesse la loro storia, gli Angels of Love (AOL) non sono un semplice collettivo: sono l’istituzione che ha importato la vera House Music in Italia all’inizio degli anni ’90. Nati a Napoli, hanno rivoluzionato il concetto di clubbing, trasformando la Campania in una delle capitali europee del genere. Negli anni hanno ospitato e collaborato stabilmente con i padri fondatori della scena, uno su tutti Frankie Knuckles (“il Padrino della House Music”), cementando un ponte artistico indissolubile con gli Stati Uniti.

​A Chicago, la delegazione azzurra capitanata da Maurizio Luise e arricchita dalle sonorità del DJ dAPULEO ha suonato fianco a fianco con le leggende viventi del genere: Terry Hunter, Mike Dunn, Wayne Williams e Alan King. A conclusione del festival, dAPULEO ha persino omaggiato le proprie radici suonando l’iconica “Yes I Know My Way” di Pino Daniele.

​Il coronamento del viaggio si è tenuto al celebre Soundbar di Chicago con il party di chiusura ufficiale “Satellite of Love: Two Cities, One Soul”, un ponte sonoro tra Napoli e la “Windy City” che ha fatto ballare gli States a ritmo di house italiana.

​Impegno sociale ed eventi sul territorio

​Oltre alla musica, gli Angels of Love si distinguono da sempre per l’impegno sociale. Lo testimonia la collaborazione con la Lega del Filo d’Oro, per la quale organizzano regolarmente eventi di sensibilizzazione e raccolta fondi devolvendo parte degli incassi — come l’appuntamento di Castel Volturno, che si rinnoverà anche quest’anno a settembre.

​L’estate del 2026 non è stata però solo americana: la crew ha trasportato questa energia internazionale direttamente sul territorio di casa. In Penisola Sorrentina, a Massa Lubrense, gli AoL sono sbarcati per la prima volta con il Party Nightshift, infiammando la notte del 14 agosto al Ka Del Mar Beach Club con i set di DJ Fiore, dAPULEO e DJ Simi.

Parallelamente, la rassegna Angels of Love Season 2026 by Martini ha fatto tappa al porto turistico di Maiori per l’evento clou di Ferragosto, il “Capodanno d’Estate“.

​L’asse internazionale Napoli-Chicago si riflette così nelle acque nostrane, consolidando gli Angels of Love come custodi del passato e pionieri del clubbing contemporaneo.