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Amalfi, blitz della Municipale in spiaggia: rimossi ombrelloni e lettini “selvaggi”. Borrelli: «Restituito il mare ai cittadini»

La tutela del litorale e il diritto di godere liberamente del mare tornano al centro della cronaca in Costiera Amalfitana. Questa mattina, un mirato intervento della Polizia Municipale di Amalfi ha messo fine all’occupazione indebita degli spazi demaniali su una delle spiagge pubbliche della cittadina, ribadendo la presenza vigile delle istituzioni sul territorio.
A guidare l’operazione è stata direttamente la comandante della Polizia Locale che, supportata da tre agenti, si è recata sull’arenile per ripristinare le regole e la legalità.

L’operazione: stop all’occupazione preventiva

Al loro arrivo in spiaggia, i caschi bianchi hanno constatato una pratica purtroppo diffusa lungo le coste italiane: il tratto di spiaggia libera era stato di fatto “prenotato” in maniera irregolare. Il gestore dell’area libera attrezzata aveva infatti già provveduto a posizionare lettini e ombrelloni sulla sabbia ancor prima dell’arrivo dei bagnanti, sottraendo illegittimamente spazio prezioso destinato alla libera fruizione pubblica.

L’intervento della Municipale è stato immediato e perentorio. Dopo aver effettuato le verifiche del caso, gli agenti hanno intimato al gestore la rimozione immediata di tutte le attrezzature pre-installate, restituendo così il tratto di costa alla collettività fin dalle prime ore del mattino.

L’appoggio di Borrelli: “Basta spiagge riservate a pochi”

Le immagini del blitz e delle operazioni di rimozione sono state tempestivamente inviate al deputato Francesco Emilio Borrelli, da anni in prima linea nella complessa battaglia per la difesa e la salvaguardia delle spiagge libere in Campania.
Il parlamentare ha espresso forte soddisfazione per l’esito dell’intervento, elogiando il lavoro delle forze dell’ordine locali.

“Ringraziamo la Polizia Municipale per essere intervenuta con tempestività – ha dichiarato Borrelli –. È importante che si intervenga tempestivamente nei confronti di questi fenomeni per ripristinare il diritto alla libera fruizione dell’arenile. Da tempo portiamo avanti una battaglia affinché le spiagge pubbliche della Campania non vengano trasformate in territori riservati a pochi o in spazi dove qualcuno può piazzare attrezzature prima ancora dell’arrivo dei bagnanti”.

Il monito: “Estendere i controlli su tutta la costa”

L’episodio di Amalfi riaccende i riflettori sull’urgenza di un monitoraggio sistematico delle concessioni e delle aree pubbliche. Secondo Borrelli, infatti, la situazione richiede una sorveglianza che vada oltre la risposta alle singole segnalazioni.
“Il demanio marittimo appartiene alla collettività e deve essere tutelato con controlli costanti, non soltanto dopo le denunce dei cittadini” sottolinea il deputato, lanciando poi un monito sulla situazione generale del comune costiero: “L’intervento di oggi dimostra quanto sia importante continuare a monitorare la situazione. Ad Amalfi, infatti, ci risultano criticità anche in altre spiagge libere, dove gli spazi effettivamente destinati alla libera balneazione sarebbero ridotti al minimo. Chiediamo quindi che vengano effettuate verifiche sull’intero litorale per accertare che gli spazi pubblici siano realmente accessibili e non vengano progressivamente sottratti alla collettività”.