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Agerola, bancarelle spostate per la FiordiFesta: il parroco fa chiarezza. “Non è stata una nostra decisione”

Il clima di grande attesa per i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate e per la celebre Sagra Fiordilatte – FiordiFesta si accende non solo per l’entusiasmo, ma anche per una questione logistica che ha destato più di un malumore in paese. Al centro del dibattito c’è lo spostamento delle tradizionali bancarelle, che dopo tre decenni abbandonano la loro storica collocazione per essere trasferite nel piazzale della Scuola Alberghiera.
Un cambio di location che ha generato perplessità tra i cittadini e i frequentatori abituali dell’evento, spingendo molti a chiedere conto della novità direttamente alla parrocchia. Una situazione che ha reso necessario l’intervento ufficiale di Don Giuseppe Milo, parroco pro-tempore della parrocchia San Pietro Apostolo e storico organizzatore dei festeggiamenti, per sgomberare il campo da equivoci e polemiche indirizzate al destinatario sbagliato.

La smentita della parrocchia: “Nessuna responsabilità”

Attraverso una nota pubblica, Don Giuseppe Milo ha voluto puntualizzare con fermezza la totale estraneità del comitato organizzatore rispetto al trasloco delle attività commerciali ambulanti.

“In qualità di organizzatore tengo a fare una doverosa precisazione – si legge nel comunicato del parroco –. La decisione di non collocare, per questi giorni di festa, le bancarelle nel luogo che per oltre trent’anni le ha ospitate, disponendone invece il posizionamento nel piazzale della Scuola Alberghiera, non dipende in alcun modo né dal sottoscritto né dagli organizzatori della festa”.

Una direttiva del Comune di Agerola

La rivoluzione logistica, come specificato dal sacerdote, è frutto di una precisa direttiva istituzionale legata alla gestione degli spazi pubblici e alla sicurezza. La disposizione è stata infatti assunta esclusivamente dagli uffici competenti dell’ente municipale, ovvero il SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) e il Comando della Polizia Municipale del Comune di Agerola.
L’obiettivo della comunicazione parrocchiale è chiaro: tutelare il lavoro dei volontari ed evitare che malcontenti popolari ricadano ingiustamente su chi da mesi si prodiga per la riuscita dell’evento. “Ritengo importante chiarirlo per evitare che vengano attribuite agli organizzatori decisioni che non sono di nostra competenza – sottolinea Don Milo –. Pertanto, per eventuali osservazioni, chiarimenti o contestazioni riguardanti questa scelta, invito a rivolgersi direttamente agli uffici comunali competenti”.

L’impegno per la comunità resta intatto

Chiuso il capitolo logistico, il parroco ha voluto comunque rassicurare i fedeli e i visitatori sul clima che si respirerà durante la kermesse, vero e proprio fiore all’occhiello dell’estate agerolese, capace di richiamare migliaia di presenze da tutta la regione.
Nonostante i cambiamenti e le inevitabili fibrillazioni organizzative, la macchina della FiordiFesta non si ferma: “Da parte nostra continuiamo a lavorare, come sempre, con impegno e sacrificio affinché questi giorni dedicati a Sant’Antonio Abate e alla nostra comunità possano essere vissuti nel migliore dei modi”. La festa, con il suo mix inconfondibile di fede, tradizione e sapori d’eccellenza, è pronta a cominciare.