Il ricordo
Ravello, l’addio di Secondo Amalfitano a Elpidio Mazza “San Martino non sarà più come prima”
San Martino non sarà più come prima. Con la scomparsa di Elpidio Mazza perde un pezzo importante della sua storia, della sua identità e, in qualche modo, della sua voce.
A Ravello, Elpidio è sempre stato considerato la voce di San Martino e di Monte Brusara, le due frazioni in cui ha vissuto e per le quali si è battuto con passione. A volte aveva ragione (quasi sempre), a volte torto (raramente), ma lo ha fatto sempre a voce alta, mettendoci la faccia. Non si è mai nascosto dietro nulla e dietro nessuno.
È stato un protagonista della vita politico-amministrativa di Ravello, attraversando le diverse stagioni amministrative, dal sindaco Lorenzo Mansi a Salvatore Di Martino. Tutto il paese ha sempre saputo da che parte stava, senza infingimenti e senza falsità.
Tra qualche parentesi di contestazione, è stato anche un mio sostenitore e un mio elettore. E la cosa che più mi rendeva felice era sentirmi chiamare “Pappò”: il nomignolo affettuoso che un tempo i genitori usavano per rivolgersi ai propri figli, ai nipoti e ai bambini di casa. Un modo di chiamarmi che contrastava con la sua apparenza burbera e brontolona, ma che raccontava il suo lato più autentico.
Mi mancherà ritrovarti di buon mattino, pur stanco e affaticato, appoggiato sotto casa mia, al fresco della fontana, e sentirmi chiedere: «Pappò, com’ stann’ e cos’?».
Ciao Elpidio, fai buon viaggio e ricongiungiti con Idarella. Insieme siete stati un punto di riferimento per le famiglie della frazione e non solo, anche grazie alla vostra salumeria, che per tanti anni ha servito con dedizione un’intera comunità.
Buon viaggio, Elpidio. La tua voce continuerà a risuonare tra le case di San Martino


