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Positano: Spiagge efficienti e glamour, ma restano i nodi della pulizia e degli spazi liberi

Positano: Spiagge efficienti e glamour, ma restano i nodi della pulizia e degli spazi liberi

Mentre in diverse località della Costiera Amalfitana l’estate balneare stenta a decollare tra polemiche e ostacoli burocratici – basti pensare ai recenti sequestri agli stabilimenti di Amalfi o alle accese discussioni per il ripascimento a Cetara – Positano si distingue nettamente. Nella Città Verticale, infatti, le spiagge si presentano tutte pienamente efficienti e funzionanti.

Tuttavia, dietro la cartolina dorata del glamour internazionale, persistono delle criticità che richiedono attenzione. Li abbiamo visitati tutti come facciamo ogni anno, e siamo stati accolti da tutti con gentilezza e cordialità, innanzitutto grazie.

Il nodo cruciale: la pulizia di spiagge e specchi d’acqua

Il problema più urgente da risolvere attualmente riguarda la pulizia degli arenili e del mare. La nuova amministrazione comunale si è trovata a ereditare e gestire una situazione decisamente complessa, per la quale si sta ancora cercando una soluzione definitiva.

Nel frattempo, a colmare questa lacuna ci stanno pensando i privati: l’iniziativa spontanea di operatori e cittadini sta garantendo il decoro, tamponando un’emergenza che rischiava di intaccare l’immagine della perla della Costiera.

Il reportage: un viaggio tra le calette positanesi

Dal recente reportage di Positanonews, emerge un quadro variegato, fatto di eccellenze assolute e storiche contraddizioni. Ecco la situazione spiaggia per spiaggia, tutti gli stabilimenti sono dei gioielli e hanno storie uniche, vi consigliamo di visitarli tutti, le spiagge sono accessibili via mare, molti stabilimenti hanno un loro servizio navetta,  o anche via terra:

  • Laurito:

    • I pro: Lo storico Da Adolfo mantiene intatto il suo fascino glamour e selvaggio, confermandosi una meta ambitissima ed eccezionale

    • I contro: Le vie di accesso dalla statale a Laurito necessitano di manutenzione e di una sistemazione adeguata. Si segnala inoltre che lo stabilimento ex Le Sirene rimane al momento chiuso per motivazioni private.

  • Arienzo:

    • I pro: I Bagni d’Arienzo si confermano come una spiaggia d’eccellenza, un vero e proprio salotto sul mare.

    • I contro: Fa da stridente contrasto lo stato di totale abbandono del complesso “Mulini d’Arienzo”. Confiscato alla camorra, versa oggi in un profondo decadimento. Le strutture fatiscenti fanno “bella” mostra di sé, aggravate dalla presenza di un enorme ed antiestetico montacarichi che risale la scogliera fino alla SS 163 Amalfitana.

  • Spiaggia Grande:

    • I pro: Qui si concentrano i pesi massimi dell’offerta turistica. L’Incanto si conferma uno degli stabilimenti più gettonati d’Italia, mentre La Scogliera rimane l’oasi  dell’extralusso.

    • I contro: La spiaggia libera è troppo ristretta. Questo “imbuto” spinge molti turisti, in cerca di un po’ di spazio, a tuffarsi e fare il bagno in prossimità del molo, un’area in cui la balneazione è severamente vietata per motivi di sicurezza.

  • Fornillo:

    • I pro: L’anima più tranquilla e autentica di Positano. Nel complesso, gli stabilimenti balneari sono rimasti fedeli alle tradizioni locali, offrendo una bellezza che risiede proprio nella diversità delle proposte.

    • I contro: Anche qui il problema è lo spazio pubblico. La spiaggia libera lato Torre – che rappresenta storicamente lo spazio migliore e più fruibile per gli stessi positanesi – rimane purtroppo interdetta.

Discorso a parte la spiaggia di Remmese al Le Agavi, raggiungibile prenotando, con la spiaggia libera difficilmente accessibile e fruibile, vi è ancora un contenzioso con un privato e altre spiagge senza stabilimenti balneari come La Porta , un’ampia spiaggia che si può raggiungere anche a nuoto o con una canoa, che sorprendentemente non è affollata, e altre calette, per tutte le quali vi sono problemi di accessibilità via terra, ma non via marre.

Verso una soluzione sinergica

Il problema della pulizia del mare non è certamente imputabile in via esclusiva all’amministrazione comunale,  vista anche la situazione che si è venuta a creare . Tuttavia, per accelerare l’attivazione di un servizio di pulizia degli specchi d’acqua efficiente, la chiave potrebbe risiedere in una forte sinergia pubblico-privata.

Albergatori, titolari di attività e imprenditori locali potrebbero sovvenire e supportare economicamente l’avvio del servizio, tutelando così il loro stesso business e il patrimonio naturale del paese. Nel frattempo, i tavoli di lavoro sono aperti e si sta cercando una via d’uscita concreta.

Stay tuned.