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Paura a Vico Equense: frana sulla spiaggia del Pezzolo, bagnanti in fuga

Il suggestivo lembo di costa, noto per i resti dell’antica villa romana, ancora una volta vittima dell’erosione. Attimi di panico tra i turisti, evacuata l’area.
VICO EQUENSE – Momenti di puro terrore questa mattina sulla spiaggia del Pezzolo, una delle perle più nascoste e affascinanti della costa di Vico Equense. Un improvviso movimento franoso ha interessato il costone roccioso che sovrasta la piccola insenatura, costringendo i numerosi bagnanti presenti a una precipitosa fuga verso il mare e verso le zone più sicure della battigia.

L’accaduto

Intorno a metà mattinata, un boato sordo ha rotto la quiete della baia, seguito da una nuvola di polvere e dalla caduta di detriti, rocce e terriccio. Fortunatamente, al momento non si registrano feriti: il rapido allontanamento delle persone ha evitato conseguenze drammatiche. Sul posto sono intervenuti prontamente gli uomini della Capitaneria di Porto e i tecnici del Comune per mettere in sicurezza l’area e valutare l’entità del dissesto. L’accesso alla spiaggia è stato immediatamente interdetto in attesa di verifiche geologiche più approfondite.

Un patrimonio che scompare

L’episodio di oggi riaccende i riflettori sulla fragilità cronica di questo tratto di costa, dove la bellezza mozzafiato si scontra con una vulnerabilità estrema. La zona del Pezzolo non è un luogo qualunque: qui sorgevano in epoca romana imponenti ville marittime, testimonianza dell’importanza di questo territorio sin dall’antichità.

Tuttavia, l’azione incessante del mare, unita ai continui fenomeni di dissesto idrogeologico che caratterizzano la conformazione rocciosa di Vico Equense, sta letteralmente cancellando la storia. Nel corso degli anni, le mareggiate e i crolli hanno progressivamente inghiottito gran parte delle strutture archeologiche che un tempo caratterizzavano il promontorio, trasformando quello che era un sito di inestimabile valore storico in un perenne cantiere a cielo aperto, costantemente minacciato dall’erosione.

La gestione del rischio

La questione solleva nuovamente il dibattito sulla messa in sicurezza del litorale sorrentino. Sebbene il Pezzolo sia da tempo monitorato, la natura stessa del terreno rende estremamente complessi e costosi gli interventi di consolidamento definitivi. Gli ambientalisti e i residenti chiedono da tempo un piano di protezione strutturale più efficace, non solo per preservare l’incolumità pubblica, ma anche per salvare quel poco che resta di un patrimonio archeologico che, senza interventi radicali, rischia di scomparire definitivamente sotto il peso della roccia e l’avanzare delle onde.
Per ora, il Pezzolo resta off-limits. Il mare, implacabile, continua a reclamare la sua parte di costa, e la comunità locale osserva con preoccupazione la perdita silenziosa di un altro pezzo della propria identità storica.

da Vico equense on Line

 frana sulla spiaggia del Pezzolo frana sulla spiaggia del Pezzolo frana sulla spiaggia del Pezzolo

Ecco cosa succede quando non vi è prevenzione e abbandono del territorio, ricordiamo che al Pezzolo a Vico Equense vi sono anche i resti di una antica Villa Romana spesso ricettacolo di rifiuti

L’iscrizione EDR178534 corrisponde a un cippo funerario di grande interesse, rinvenuto nell’area di Vico Equense (l’antica Aequa) al Pezzolo.

Ecco i dettagli tecnici e il contesto del reperto:

Scheda del reperto

Oggetto: Cippo funerario in marmo (frammentario).

Luogo di rinvenimento: Vico Equense.

Datazione: I secolo d.C. (epoca imperiale).

Trascrizione del testo (integrazione probabile)

Il testo, pur essendo lacunoso, permette di identificare la natura celebrativa del defunto. Il contenuto tipico di questo genere di epigrafi riporta il nome del defunto seguito dai titoli o dalla dedica dei familiari:

[…] L(ucius) / […] V […] / […] SIBI ET / […] E VXORI / […]

(Nota: La resa esatta del testo può variare a seconda dell’ultima revisione critica presente nel database EDR; il testo indica solitamente la costruzione del sepolcro da parte di un individuo per sé e per la propria moglie).

Note storico-archeologiche

Questo reperto è una delle testimonianze epigrafiche che confermano la presenza di insediamenti romani stabili nella zona. La presenza di epigrafi funerarie lungo la fascia costiera tra Vico Equense e Sorrento non è casuale: essa delimita spesso le aree di pertinenza delle grandi ville marittime e degli insediamenti agricoli (i pagi) che caratterizzavano il paesaggio della Surrentinum.