Salerno . Omicidio di Luca Esposito .Il commento di Andrea Pellegrino ( da Faceboo):
“Se proprio devo dirla tutta sull’omicidio di Luca Esposito (anche se sono il penultimo fesso)
Nel corso degli anni mi è capitato purtroppo di seguire triste vicende. Credo che anche nel caso di Luca Esposito si è seguito lo stesso stile giornalistico che si utilizza da quando è nato il mondo. Si cerca di capire le cause, si scava nella vita personale, professionale, si fanno ipotesi. Insomma si sta sul pezzo come si dice in gergo. D’altronde anche alcune fiction ci raccontano tutto questo. Su Luca Esposito non è tanto quel che si è scritto ma quel che gira intorno. E premetto che le modalità sono tremende (ma per chi mastica un pò di cronaca nera appartenevano già ad un contesto più meno individuabile), assurde. E premetto ulteriormente che non esiste la minima giustificazione (neppure lontanamente). Detto ciò e squarciando un velo di ipocrisia, secondo me, occultare e omettere un movente, o un racconto, non fa altro che aumentare i romanzi intorno all’omicidio, i sospetti, e marcare le differenze. Per me etero, gay, italiani, stranieri, non fa nessuna differenza e come si raccontano le mille storie che si ritengono ‘normali’ così si racconta, a mio avviso, anche questa storia, senza distinzione di sesso, religione o razza. Perchè alla fine, dopo giorni di commenti e post, ho capito che il problema è solo e soltanto questo. Perchè sulle altre milioni di storie e tragedie questa indignazione (falsa e di facciata) non c’è stata. E ricordiamoci che noi siamo il popolo delle contraddizioni, degli eccessi. Siamo passati da una benevolenza e ‘accoglienza’ estrema inizialmente verso gli extracomunitari a finire, oggi, con una caccia aperta e senza confini. Ed in entrambi in casi avevamo e abbiamo torto.
E la foto del povero collega la pubblico, perchè la vittima è lui e soltanto lui. E lo ribadisco milioni di volte. Se c’è un responsabile paghi con la massima pena, perché non esiste al mondo nessun motivo che possa giustificare una morte di una persona.”



