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Minori: Il paradosso dei dati

 

Countdown per le sospirate “feriae Augusti” che, per la maggioranza degli italiani, sono ancora le più gettonate. 

Ogni estate però, con la pubblicazione del report di Goletta Verde di Legambiente, si ripresenta puntuale il dilemma: il mare dove sto per fare il bagno è davvero sicuro?

​I dati del recente monitoraggio — effettuato tra giugno e luglio — tracciano un quadro critico, in particolare per la provincia di Salerno, dove dei 12 punti analizzati, l’83% è risultato oltre i limiti di legge, con ben 7 punti classificati come “fortemente inquinati“.
​Tra questi figura la foce del torrente Reginna Minor a Minori, un dato che ha destato forte preoccupazione nei bagnanti, data l’assenza di cartelli o divieti di balneazione.
​Ma come si spiegano queste enormi divergenze tra i report di Legambiente e le analisi ufficiali di ARPA Campania?

​La discrepanza tra le due fonti non è un errore, ma il risultato di metodologie, scopi e normative differenti.

I punti di prelievo
• ​Goletta Verde effettua campionamenti mirati nei punti critici — ovvero foci di fiumi, canali e scarichi — noti per veicolare l’inquinamento dell’entroterra.
• ​ARPA Campania monitora esclusivamente le aree destinate alla balneazione e le foci e i porti non vengono inseriti nei suoi bollettini balneari semplicemente perché vietati alla balneazione già per legge.
​Tempistiche e frequenza
• ​Goletta Verde scatta una “fotografia istantanea” con prelievi puntuali in un preciso momento estivo, metodo utile ad individuare falle depurative, ma non valido legalmente per classificare una spiaggia.
•  ​ARPA Campania esegue campionamenti mensili durante tutta la stagione estiva e definisce la qualità di un tratto di mare attraverso un calcolo statistico basato sui dati degli ultimi quattro anni.
​Soglie di inquinamento microbiologico
​• Entrambe le analisi cercano gli stessi indicatori di contaminazione fecale (Enterococchi intestinali ed Escherichia coli), ma Goletta Verde adotta criteri di classificazione più stringenti.
Generico luglio 2026
​Il caso Minori: il corto circuito normativo
​Il caso del torrente Reginna Minor a Minori incarna perfettamente questo cortocircuito.
L’analisi di ARPAC campiona l’acqua nei punti standard definiti per legge (ad esempio verso Torre Paradiso), dove la forza del mare aperto diluisce rapidamente le cariche batteriche. L’esito risulta conforme e il Comune include legalmente la spiaggia nel Piano del Demanio Marittimo (PAD) come balneabile.
Goletta Verde, prelevando l’acqua esattamente all’interno della foce del torrente, dimostra come lo sversamento contenga batteri ad alte concentrazioni.
​L’amministrazione si avvale della conformità di ARPAC, per mantenere la spiaggia sempre aperta, ma l’impatto della foce sulle immediate vicinanze delle spiagge libere, rimane un’incognita per i bagnanti.
​In generale come scegliere dove fare il bagno in sicurezza?
​I dati di Legambiente non vanno ignorati: servono a capire dove la rete fognaria fallisce, tuttavia non vanno usati come guida per la scelta della spiaggia.
​Per tutelare la propria salute, la strategia ideale consiste nell’incrociare le fonti e applicare alcune regole di cautela:
• ​Consultare l’app di ARPA Campania: Verificare che il tratto specifico di litorale sia classificato come balneabile ed esente da divieti temporanei del Sindaco.
• ​Controllare la mappa di Goletta Verde: Assicurarsi che la foce presente a ridosso della spiaggia libera abitualmente frequentata, non sia bollata come “fortemente inquinata”.
• ​Mantenere una distanza di sicurezza: Anche in assenza di divieti ufficiali, evitare di fare il bagno a ridosso immediato della foce del torrente, allontanandosi di almeno 50–100 metri.
• ​Attenzione al meteo: In caso di piogge recenti (24–48 ore precedenti), i corsi d’acqua riversano a mare tutto ciò che si è accumulato nell’alveo. Evitare di tuffarsi è la scelta migliore, per farlo aspettare dai 5 ai 7 giorni.
Se la burocrazia traccia i confini della balneabilità, è la nostra consapevolezza a fare la differenza: l’affetto per i luoghi delle vacanze non deve farci abbassare la guardia di fronte all’inquinamento.
Ma al di là dei dati e dei bollettini di Goletta Verde, a fare da bussola resta la saggezza popolare. Come ricorda sorniona una signora del luogo sulla battigia: «Io da quella parte non ci ho mai fatto il bagno: l’acqua scorre sempre, è vero, ma non sai mai da dove arriva né cosa si porta dietro».