Lacco Ameno, la rivoluzione silenziosa del Comune: De Siano ridisegna l’ente e piazza gli EQ nei punti chiave
La riorganizzazione del Comune di Lacco Ameno non è un atto tecnico: è una dichiarazione politica. La Giunta guidata dal senatore Domenico De Siano ha approvato la delibera n. 30 del 30 giugno 2026, un documento che riscrive l’assetto organizzativo dell’ente, ridistribuisce il personale, modifica il PIAO 2026-2028 e, soprattutto, definisce i nuovi centri di responsabilità. È la mappa del potere amministrativo per i prossimi anni.La delibera è un testo lungo, denso, costruito con un linguaggio normativo che non nasconde la sostanza: l’amministrazione vuole un Comune modellato sui propri programmi. E per farlo, individua nove servizi strategici, ciascuno affidato a un funzionario di Elevata Qualificazione (EQ). Sono loro i nuovi snodi della macchina comunale, i punti di comando che dovranno tradurre gli indirizzi politici in atti concreti.
I nomi degli EQ: la nuova catena di comando
Ecco la squadra che guiderà i servizi, così come emerge dagli allegati della delibera: Servizio 1 – Affari generali EQ: Oscar Rumolo (Funzionario contabile, riferimento amministrativo centrale);Servizio 2 – Museo, Turismo, Servizi culturali e scolastici EQ: Lucrezia Galano (funzionario amministrativo)EQ: Maria Mugione (assistente sociale); Servizio 3 – Bilancio e programmazione economica EQ: Domenico Barbieri (funzionario contabile);Servizio 4 – Lavori pubblici, Demanio, Gestione tecnica manutenzione EQ: Funzionario tecnico da reclutare(profilo PTFP 2026) Figura operativa già in servizio: Roberto Lupa;Servizio 5 – Ricostruzione, Paesaggistica, Ambiente EQ: Vincenzo D’Andrea (funzionario tecnico);Servizio 6 – Urbanistica ed edilizia privata EQ: Bernardo Romano (funzionario tecnico, 18 ore) EQ aggiuntivo: Funzionario tecnico da reclutare (PTFP 2026, 18 ore);Servizio 7 – Ricostruzione e manutenzione EQ: Alessandro Dellegrottaglie (funzionario tecnico);Servizio 8 – SUAP e attività produttive EQ: Valeria Chiocca (funzionario vigilanza);Servizio 9 – Comando Polizia Municipale EQ: Raffaele Monti (funzionario vigilanza)
Una struttura verticale, con figure apicali ben definite, che segna una discontinuità rispetto al passato. La delibera lo dice chiaramente: i titolari dei servizi entrano nell’area delle elevate qualificazioni “di diritto”, con retribuzioni e responsabilità commisurate al ruolo.
Una riorganizzazione politica, non burocratica
Il documento è costruito come un trattato di diritto amministrativo, ma la sua anima è politica. La Giunta rivendica la discrezionalità prevista dall’art. 89 del TUEL e dall’art. 4 del d.lgs. 165/2001: gli organi di governo definiscono obiettivi, priorità e risorse. E la riorganizzazione dell’ente è la prima traduzione concreta del programma politico che ha portato De Siano alla guida del Comune.
La delibera richiama la distinzione tra dotazione organica “di diritto” e “di fatto”, sottolineando che la struttura ideale deve essere coerente con i servizi attesi dalla cittadinanza, mentre quella reale deve rispettare i limiti finanziari. È un modo elegante per dire che il Comune deve funzionare, ma deve farlo con ciò che ha. E ciò che ha va redistribuito.
Il ritorno del personale in comando: un segnale politico
Un passaggio non secondario è il rientro in sede del personale in comando presso altri enti. Non comporta maggiori spese, ma ha un valore simbolico: Lacco Ameno richiama le sue risorse, le ricolloca, le integra nella nuova struttura. È un gesto di centralizzazione, un modo per dire che la macchina comunale deve essere pienamente sotto il controllo dell’amministrazione.
Una delibera che segna l’inizio della “fase due”
La riorganizzazione non cambia la spesa complessiva, non altera la dotazione organica di fatto, non modifica i livelli retributivi. Ma cambia tutto il resto: la geografia interna, le responsabilità, la distribuzione del personale, la catena di comando. È la base su cui l’amministrazione costruirà la propria azione politica nei prossimi anni.
Lacco Ameno entra così in una nuova fase: quella in cui la struttura amministrativa diventa il braccio operativo di una visione politica che punta a velocità, efficienza e controllo. Una riorganizzazione che non è solo tecnica: è identitaria, strategica, e segna l’inizio della stagione politica di De Siano.Lacco Ameno cambia pelle. E lo fa con una delibera che non è solo tecnica: è politica, strategica, identitaria. Una dichiarazione di governo che mette al centro la macchina comunale e la prepara a una stagione di interventi, ricostruzione e programmazione che l’amministrazione De Siano vuole guidare senza ambiguità.

