Un momento di grazia nel luogo più spirituale della Penisola sorrentina
|La grande rinascita artistica della Chiesa di San Michele al Faito: intervista esclusiva a Don Catello Malafronte di Positanonews
Il Santuario di Vico Equense, ormai meta ambita di pellegrinaggio e punto di riferimento per gli escursionisti di tutto il mondo, ha ospitato un evento storico. Fede, arte, istituzioni e antiche tradizioni si fondono per il rilancio della montagna.
VICO EQUENSE – Il Monte Faito vive una nuova, straordinaria stagione di rinascita artistica e spirituale. La Chiesa di San Michele, incastonata nel magnifico territorio di Vico Equense e parte della Diocesi di Castellammare di Stabia e Sorrento, non è più soltanto un luogo di culto locale, ma è diventata un vero e proprio punto di riferimento per escursionisti, pellegrini e amanti della natura provenienti da tutto il mondo.
In esclusiva per Positanonews, il parroco Don Catello Malafronte ha fatto il punto su questo momento di grazia, raccontando le emozioni della giornata di l’altro ieri, che ha visto riunirsi sul Monte Faito persone, alte cariche istituzionali, arte e comunità attorno a un’unica, grande speranza: continuare a credere che questa montagna sia il luogo privilegiato dove l’uomo incontra Dio, ritrova sé stesso e pone le basi per costruire il futuro.

Un incontro tra spiritualità e istituzioni
La giornata ha registrato interventi di altissimo profilo, a testimonianza dell’attenzione crescente verso il potenziale del Faito. Don Catello ha voluto esprimere profonda gratitudine a tutti i presenti che hanno reso possibile questo momento di comunione:
Mons. Salvatore Pennacchio: Ha offerto una profonda riflessione spirituale, ricordando come la montagna sia da sempre il luogo in cui l’uomo ritrova Dio, ma anche la speranza e il coraggio necessari per stare “dalla parte giusta”.
Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari: A lui è andata la riconoscenza del parroco per aver offerto un’altissima testimonianza del senso delle Istituzioni. Istituzioni che sono chiamate non solo a garantire la sicurezza, ma ad accompagnare attivamente la crescita umana, culturale e sociale dell’intero territorio.
L’Assessore Regionale al Turismo, Vincenzo Maraio: Ha portato l’impegno concreto della Regione Campania. Maraio ha infatti annunciato la creazione di un tavolo interistituzionale per il rilancio del Monte Faito, riconoscendo nel percorso intrapreso dal Santuario un modello virtuoso, capace di unire in una sola visione spiritualità, tutela dell’ambiente, cultura, turismo e comunità.
L’Amministrazione Comunale di Vico Equense: Rappresentata dal Vicesindaco Annalisa Donnarumma, alla quale è andato un sincero apprezzamento per la costante attenzione e la vicinanza dimostrate verso le sorti del Faito.
Arte, Cultura e la “Giornata del Pizzaiolo”

La rinascita del Santuario passa anche attraverso la bellezza dell’arte e la valorizzazione delle eccellenze locali. Momenti di grande spessore culturale hanno arricchito l’evento:
La Lectio Magistralis: Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Gianpasquale Greco per la sua straordinaria lectio magistralis, che ha saputo incantare i presenti.
L’Arte Sacra: Protagonista anche l’opera di Michelangelo Della Morte. Un’opera intrisa di storia e spiritualità (legata alla benedizione papale di Papa Leone), destinata ad accompagnare e illuminare il cammino interiore di pellegrini e visitatori che giungono in vetta.
Il legame con il territorio: Un momento di grande commozione e senso di appartenenza è stato vissuto grazie all’Associazione Pizza a Vico e al suo presidente Michele Cuomo. Insieme ai pizzaioli presenti, la comunità ha donato questa preziosa opera artistica al Santuario. In questa occasione speciale è stata inoltre istituita la Giornata del Pizzaiolo, affinché una delle più belle e rinomate espressioni della tradizione campana continui a farsi portavoce di valori fondamentali come l’identità, il lavoro, il sacrificio e l’unione comunitaria.

Affidati a San Michele
Il bilancio tracciato da Don Catello Malafronte è denso di emozione e di prospettive per il futuro.
“A tutti coloro che hanno condiviso questa giornata va il mio grazie più sincero” – ha concluso il parroco ai microfoni di Positanonews. “Il Monte Faito continua il suo cammino con la forza della fede, della bellezza e di istituzioni che hanno scelto di camminare al nostro fianco. Affidiamo ogni passo a San Michele Arcangelo, perché continui a custodire questa montagna e tutti coloro che la amano”.
Un nuovo capitolo si è aperto per il Monte Faito, dimostrando che quando spiritualità, istituzioni e comunità lavorano in sinergia, nessuna vetta è irraggiungibile.
E’ stato un momento molto bello e spirituale , la bellezza salverà il mondo. Ringraziamo il parroco , tutti i simpaticissimi giovani religiosi e suore cinesi, e tutto lo staff della Chiesa di San Michele, ed in particolare mia moglie Paola d’Esposito che ha avuto la pazienza di seguirmi e fare il video. Questo posto è meraviglioso uno dei tanti motivi per venire qui al Faito , la piscina con il centro sportivo, il bar ristorante Belvedere di Giacomo con una cucina di qualità e le serate sunset, ma tutti i locali e alberghi buonissimi, dal Sant’Angelo alla Lontra, si sta bene ovunque , le passeggiate nei boschi, la frescura dal caldo, e la preghiera dove si arriva a toccare il cielo e si è più vicino a Dio.
Sotto le foto di Sanmichelealfaito










