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Fotografia. Sull’iconica immagine “Senza voce” di Claudia Del Giudice

Segnalazione di Maurizio Vitiello – Sull’iconica foto “Senza voce” di Claudia Del Giudice

Anche alla “Fondazione Collegio Nazareno”, Via Sant’Andrea delle Fratte, 15 – Roma, venerdì 26 giugno 2026, alle ore 17.00, è stato presentato il libro “SGUARDI SUL CONTEMPORANEO 1”, di Maurizio Vitiello, pubblicato da “la Valle del Tempo”, Napoli 2026.

Ci sono stati i saluti di Rossana Cosci e sono seguiti gli interventi della scrittrice Floria Bufano, dell’artista Mauro Molinari e del giornalista Nicola Squitieri che hanno conversato col curatore.

Molto apprezzato il reading di Tommaso Tuccillo.

Nel libro c’è, tra l’altro, questo passaggio critico: “Claudia Del Giudice con ricerche appassionate e coinvolgenti dedica tempo al campo dell’immagine con fotografie studiate, regolate da pulsazioni e coscienza selettiva. L’eredità della natura, le identità geografiche, gli assetti memoriali e la potenza delle trasformazioni ambientali confluiscono nei suoi interessi. Le sue foto determinano spaccati avvincenti e sillabano icasticità. Dettagli di un’antropologia corrente, sequenze indelebili di vita metropolitana, iconiche influenze dettano un itinerario visivo congruente, chiaro, coerente per allaccio semantico. La sua alta ricerca espressiva punta a scoprire, svelare e rivedere relazioni e a recuperare quelle fonti chiarificatrici del visivo-fotografico. Aperta a raccogliere anomalie quanto equilibri del presente, mira a radunare i sensi contrari della vita. Nell’arco del suo impegno lavorativo coglie lieviti e sofferenze, fermenti e affanni. Dispone nitide opzioni operative per reggere ferme e modulate cadenze e per ritmare un inventario possibile.”

Da rilevare che la fotografa Claudia Del Giudice ha inteso con un suo breve scritto sottolineare e segnalare la pregnanza della sua immagine: “Senza voce” è uno scatto caratterizzato da una forte valenza simbolica, da cromatismi accesi e contrasti taglienti, che si configura come una vera e propria icona laicale dei nostri tempi, capace di trasformare un frammento di marginalità quotidiana in un grido universale di dignità. Un uomo nero, un venditore ambulante, è colto nell’istante assoluto di un urlo che squarcia il silenzio dell’indifferenza. Tra le braccia stringe panni dai colori vividi; sulle sue spalle grava il peso di uno zaino militare. È una fotografia iconica, antropologica, umanitaria, che pur avendo un taglio da reportage, va oltre lo stesso. Scelta da “Human rights @atwork” per denunciare la precarietà del lavoro odierno specie per gli uomini di colore, fa parte del progetto “Alcuni di noi” una ricerca sul Mediterraneo, da sempre considerato la culla della civiltà e, invece, oggi divenuto un luogo di distruzione e di morte. Tra l’altro, il ricavato della vendita di tutte le opere di tale progetto, esposto al parco San Laise di Bagnoli a Napoli, nella chiesa dell”ex base militare, è stato devoluto al Patriarcato di Gerusalemme per la ricostruzione della situazione drammatica a Gaza. L’artista ha ricevuto, in occasione del Festival della Terra, svoltosi sempre nel Parco San Laise a Napoli nel 2025, una targa al merito per l’impegno civile. 

Info/Fonte

X1 – Claudia Del Giudice, Senza voce, stampa Fine Art su carta Hahnemühle Baryta (325 gsm), pannellata su d-bond, cm. 38×50, 2016

X3 – Maurizio Vitiello – Cover del libro “Sguardi sul Contemporaneo 1”, la Valle del Tempo 2026