Fiordo di Furore. Tavoli e lettini abusivi in zona a rischio frana: scatta il maxiblitz
Tolleranza zero contro l’occupazione selvaggia delle spiagge e il mancato rispetto delle norme ambientali in uno degli scorci più iconici e fragili della Divina. Un’operazione congiunta ad alto impatto ha passato al setaccio l’area del Fiordo di Furore, con l’obiettivo di ripristinare la legalità demaniale e verificare il rispetto dei requisiti igienico-sanitari nel pieno della stagione estiva.
Il blitz e i sigilli all’occupazione abusiva
Il cuore dell’intervento ha riguardato un’attività di somministrazione che aveva abusivamente allargato i propri confini. Lettini, ombrelloni, tavoli e sedie erano stati posizionati senza alcuna autorizzazione su suolo demaniale fluviale.
L’abuso appare ancora più grave alla luce della classificazione dell’area: la zona in questione è infatti considerata a rischio idrogeologico R4 (molto elevato), una fascia in cui la tutela della pubblica incolumità deve essere massima.
Nel mirino degli investigatori è finita anche un’attività di noleggio itinerante: i titolari avevano trasformato la spiaggia libera in uno stabilimento privato, occupando l’arenile con sdraio e lettini senza averne diritto.
Verifiche ambientali e prescrizioni dell’ASL
In una prima fase, i controlli si erano estesi anche all’ipotesi di reati ambientali, legati al presunto mancato smaltimento dei reflui domestici e all’accumulo incontrollato di rifiuti. Gli accertamenti tecnici successivi hanno tuttavia escluso anomalie, confermando la piena regolarità degli scarichi e dei sistemi di depurazione.
Sul fronte commerciale, l’Azienda Sanitaria Locale ha comunque riscontrato alcune criticità, notificando ai titolari delle prescrizioni vincolanti su:
Modalità di conservazione degli alimenti;
Requisiti igienico-sanitari dei locali spogliatoio e dei servizi destinati al personale dipendente.
Task force interforze a tutela del territorio
La complessità dell’intervento ha richiesto l’azione sinergica di una vera e propria task force istituzionale. Al fianco del Nucleo Operativo dei Carabinieri hanno operato:
Le Polizie Locali di Conca dei Marini e Furore;
Gli Uffici Tecnici dei rispettivi municipi;
Il Genio Civile e il personale ispettivo dell’ASL;
I tecnici della società idrica Ausino.



