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Capri. Addio a Nando Buonocore: si è spento il re del gelato che conquistò l’isola e l’Europa

Il profumo inconfondibile di cialda calda che avvolge via Vittorio Emanuele ha oggi un retrogusto amaro. Capri piange la scomparsa di Ferdinando “Nando” Buonocore, anima storica dell’omonima e celebre gelateria, venuto a mancare nella giornata di ieri. Con lui se ne va non solo un imprenditore di successo, ma un vero e proprio custode della tradizione, un artigiano puro che ha saputo elevare il gelato a eccellenza gastronomica internazionale.

Una storia di famiglia lunga oltre 70 anni

Le radici del mito Buonocore affondano nell’Italia del Dopoguerra. Era il 1950 quando il padre Raffaele alzò la saracinesca di una piccola salumeria in via Roma. Solo due anni dopo, grazie all’intuizione della moglie Carmela, il locale si trasformò in una friggitoria, diventando a tutti gli effetti uno dei primissimi esempi di street food caprese.
La vera svolta, quella che ha consegnato il nome della famiglia alla storia dell’accoglienza turistica isolana, arrivò nel 1973. Con il trasferimento negli attuali locali, a una manciata di metri dalla celebre Piazzetta, nacque la gelateria. È in quegli anni che Nando, affiancato dai fratelli Ersilia, Giovanna e Mario, raccolse l’eredità dei genitori. Con dedizione assoluta e una costante ricerca della qualità, ha contribuito a trasformare una realtà familiare in un marchio iconico, capace di richiamare migliaia di visitatori da ogni angolo del globo.

Il rito della cialda e il “no” all’esportazione del marchio

Sotto la sua guida attenta, la Gelateria Buonocore è diventata una tappa obbligata per chiunque sbarchi a Capri. Il segreto di tale longevità risiede in una fedeltà granitica ai valori dell’artigianato. Il rito della cialda preparata al momento, un’intuizione geniale il cui profumo inebria da decenni il centro storico, è la firma inconfondibile di un prodotto che esalta le materie prime del territorio.
Negli anni, di fronte a un successo travolgente, non sono mancate le lusinghe e le offerte milionarie per esportare il marchio Buonocore lontano dall’isola. Proposte che Nando ha sempre rispedito al mittente. Per lui, il vero artigianato esigeva la presenza quotidiana in laboratorio, il controllo diretto della produzione e un legame viscerale, non replicabile altrove, con la terra in cui era nato.

Un ambasciatore del gelato in Europa

La competenza tecnica e la passione di Nando Buonocore hanno valicato rapidamente i confini isolani, portandolo ai vertici delle istituzioni di categoria. La sua carriera è stata costellata di successi e riconoscimenti di altissimo profilo:

  • Premio Internazionale “Maestri Gelatieri”: Conferitogli nel 2014, rappresenta uno dei massimi riconoscimenti globali del settore.
  • Ruoli istituzionali in Italia: Ha ricoperto la carica di presidente del Comitato Gelatieri Campani e del Comitato Nazionale per la Difesa e la Diffusione del Gelato Artigianale.
  • La presidenza europea: Ha guidato Artglace, la Confederazione delle Associazioni dei Gelatieri Artigiani della Comunità Europea, promuovendo e difendendo il vero gelato artigianale italiano in tutto il continente.