Caos viabilità in Costiera: l’ordinanza della Provincia di Salerno isola il territorio. La dura protesta di Agerola
Caos viabilità in Costiera: l’ordinanza della Provincia di Salerno isola il territorio. La dura protesta di Agerola
Un fulmine a ciel sereno in piena stagione turistica. L’ordinanza emanata dal Settore Viabilità della Provincia di Salerno, che a partire dal 13 luglio introdurrà il divieto permanente di transito sulla Strada Regionale 373 “Agerolina” (nel tratto tra Ravello e Amalfi) per tutti i veicoli superiori a 5 tonnellate, sta sollevando un coro di proteste unanime.
Il provvedimento colpisce duramente non solo i bus turistici, ma anche i mezzi del trasporto pubblico di linea, innescando una crisi che scavalca i confini provinciali e investe direttamente anche il Comune di Agerola (provincia di Napoli).
Il sindaco Naclerio: «Sconcerto e ferma opposizione»
Il primo cittadino di Agerola, Tommaso Naclerio, ha espresso attraverso una nota ufficiale «sconcerto, incredulità e ferma opposizione» nei confronti di una decisione assunta unilateralmente, senza il coinvolgimento delle amministrazioni locali e senza alcuna comunicazione preventiva al territorio.
Il blocco dei mezzi pesanti e dei bus di linea (come la Sita, ad oggi l’unico collegamento pubblico tra Agerola e Amalfi) rischia di paralizzare l’intera area.
«Bloccare i bus di linea significa compromettere il diritto alla mobilità di cittadini e lavoratori, con inevitabili conseguenze anche per gli studenti alla ripresa dell’anno scolastico e per il turismo internazionale che sceglie queste destinazioni.»
— Tommaso Naclerio, Sindaco di Agerola
Un intero comprensorio a rischio isolamento
Il provvedimento della Provincia di Salerno non colpisce solo l’Agerolina, ma si riflette pesantemente sulle strade provinciali che collegano Amalfi, Conca dei Marini, Furore, Ravello e Scala, creando un effetto domino sulla SS 163 Amalfitana.
Le ripercussioni immediate e future tracciano un quadro allarmante:
Turismo in ginocchio: Nel picco dei flussi estivi, i visitatori internazionali si troveranno privati dei principali collegamenti.
Pendolari e lavoratori penalizzati: Chi si sposta quotidianamente per raggiungere i posti di lavoro in Costiera subirà disagi pesantissimi.
L’incognita scuola: Tra due mesi la mannaia del divieto si abbatterà sugli studenti che dovranno raggiungere i vari istituti scolastici.
Boom di auto private: Il blocco dei mezzi pubblici spingerà inevitabilmente verso l’uso dei veicoli privati, congestionando ulteriormente una viabilità già fragilissima.
Sicurezza sì, ma senza isolamento: le alternative proposte
L’amministrazione di Agerola riconosce che la sicurezza stradale è una priorità assoluta. Il pensiero va al tragico incidente del 2023 a Ravello, costato la vita al giovane Nicola Fusco. Tuttavia, il dramma non può tradursi nell’isolamento di un intero comprensorio.
Secondo il sindaco Naclerio, il problema va affrontato con interventi strutturali e misure alternative, quali:
Adeguamento della sede stradale e delle barriere di protezione.
Introduzione di sensi unici alternati regolati da semafori.
Nuovi limiti di velocità e controlli mirati per la gestione del traffico.
Fronte comune tra i Sindaci: chiesto tavolo urgente
Agerola non è sola. L’Amministrazione comunale si è già attivata al fianco degli altri Comuni colpiti e della Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi. È stata formalizzata la richiesta di un incontro urgente con la Regione Campania, la Provincia di Salerno e la Prefettura. L’obiettivo è revocare o rimodulare un’ordinanza considerata insostenibile e trovare soluzioni condivise che garantiscano l’incolumità pubblica senza condannare il territorio alla paralisi.
Purtroppo siamo state Cassandre Quando dicevamo che i guai di Positano per la strada per Montepertuso e Nocelle era la titolarità della Provincia di quel tratto , a sua volta svuotata di contenuti e fondi, e che da anni predichiamo su Positanonews a tutta la Costiera amalfitana di prendersi la titolarità di questi tratti stradali
Ma anche le conquiste di Pimonte e Gragnano di avere bus SITA per Amalfi , che fine faranno visto che la SITA ad Amalfi non potrà arrivare? E ci meravigliamo che non siano intervenuti prima della seconda frana a Positano ? Arrivare a isolare due frazioni e 1200 persone è assurdo, allora funziona così anche con l’ANAS che pure fa guerra ai privati se c’è una frana ( nessuno vuole cacciare soldi ovviamente ) , se il privato non interviene entro al massimo un mese l’ente interviene in danno, l’ANAS lo fa la provincia no, come mai?




