Amalfi «Abbracciati da tutti nel momento più buio»: il commovente grazie della famiglia di Massimiliano Ingenito
Amalfi – Ci sono dolori che tolgono il fiato e silenzi difficili da rompere, ma quando un’intera comunità si fa scudo attorno a una famiglia spezzata, la gratitudine trova sempre la via per esprimersi. A quasi due settimane di distanza dal tragico incidente stradale in cui ha perso la vita Massimiliano Ingenito, il cinquantenne deceduto sabato scorso lungo la Statale 163 Amalfitana (all’altezza di via Salvatore Quasimodo), i suoi cari hanno voluto affidare a un messaggio pubblico il loro sentito ringraziamento.
Un abbraccio collettivo nel momento più buio
La scomparsa improvvisa di Massimiliano ha lasciato una ferita profonda nel tessuto cittadino. Di fronte a una tragedia così grande, la risposta delle persone è stata di profonda empatia, rispetto e vicinanza emotiva. Un’onda di affetto che la famiglia Ingenito-Limatore ha percepito tangibilmente, tanto da volerla riconoscere ufficialmente attraverso l’affissione di un manifesto di ringraziamento.
“Abbiamo sentito l’intera comunità stretta intorno a noi in un unico forte abbraccio, unita nel sincero cordoglio per l’improvvisa scomparsa della nostra persona speciale, del nostro indimenticabile ed insostituibile Massimo”, si legge nel testo denso di commozione.
Il ricordo: l’amore per la vita come eredità preziosa
Oltre alla riconoscenza per la solidarietà ricevuta, le parole scelte dai familiari tracciano un ritratto intimo e luminoso dell’uomo. Il messaggio non si sofferma sull’oscurità della tragedia, ma celebra l’essenza di Massimiliano, la sua vitalità e l’incondizionato amore che nutriva per la sua casa e i suoi affetti. Un patrimonio di valori che resta vivo in chi resta.
“Il suo attaccamento alla vita ed alla sua famiglia sono la più grande testimonianza d’amore che ha saputo lasciarci ed anche ora che riposa nella luce di Dio, sappiamo che continuerà ad ascoltarci ed a proteggerci”.
La presenza discreta di una comunità
L’elaborazione di un lutto tanto traumatico rappresenta un percorso lungo e in salita. Tuttavia, la consapevolezza di non essere stati lasciati soli costituisce un pilastro fondamentale per affrontare i giorni a venire. Il manifesto si chiude, infatti, con una chiosa dedicata a chi ha saputo esserci con il giusto tatto e una vicinanza silenziosa ma costante:
“Grazie, infinitamente grazie a tutti quelli che con la loro presenza sentita e discreta ci stanno accompagnando nel difficile cammino verso la serenità”.





