Santo del giorno
|22 luglio: Santa Maria Maddalena, la testimone dell’alba che trasformò le lacrime in annuncio
Atrani è in festa in Costiera amalfitana è la patrona del paese più piccolo d’Italia . Ci sono momenti nella storia in cui il destino del mondo sembra appendersi al filo di un’emozione, allo sguardo velato di lacrime di una donna sola all’interno di un giardino. La vicenda di Maria di Magdala — il borgo situato sulla sponda occidentale del lago di Tiberiade da cui traeva il soprannome di Maddalena — è la cronaca di una metamorfosi radicale. Da una giovinezza segnata dal peccato e dalla prigionia spirituale dei “Sette Demoni”, la sua vita cambiò per sempre quando l’incontro con la grazia divina di Gesù la liberò, trasformandola nella più fedele e coraggiosa tra le sue discepole.
La sfida del Golgota e l’attesa del Sabato
Mentre la gran parte dei discepoli si disperdeva per il terrore delle ritorsioni, la Maddalena sfidò apertamente l’ira e la violenza dei nemici di Cristo. Rimase fermamente ai piedi della croce sul Calvario, assistette in silenzio all’agonia del suo Maestro e non si allontanò dalla roccia del sepolcro se non dopo la sua formale sepoltura.
I testi sacri raccontano la sua impazienza nell’attendere il passaggio del Sabato, il giorno di riposo prescritto dalla legge ebraica: non vedeva l’ora che spuntasse la luce per correre ad imbalsamare con aromi e profumi preziosi quel corpo adorabile. Fu proprio questo amore viscerale e privo di calcoli a farle meritare la grazia inestimabile di essere la primissima testimone della Risurrezione.
«Rabbunì!»: la scena del giardino e il “Noli me tangere”
La domenica mattina, all’albeggiare, Maria corse al sepolcro ma, affacciandosi, trovò solo il vuoto. Piena di angoscia, mentre le lacrime le velavano la vista, scorse all’interno due angeli in candide vesti che le chiesero: «Donna, perché piangi?». La sua risposta fu un grido di dolore profondo: «Perché hanno portato via il mio Signore e non so dove l’abbiano messo».
Voltatasi, scorse una figura in piedi che non riconobbe subito, scambiandola per il custode del giardino. Alla domanda di quell’uomo — «Donna, perché piangi? Chi cerchi?» — ella supplicò: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai messo e io lo prenderò».
Fu sufficiente un’unica parola, pronunciata con la voce inconfondibile del Maestro, per squarciare il buio: «Maria!».
Gerusalemme si fermò in quell’istante. Voltandosi di scatto, la donna esclamò tra le lacrime: «Rabbunì!», che in aramaico significa “Maestro Buono”. Ma Gesù la fermò con il celebre monito (Noli me tangere): «Non mi toccare, perché non sono ancora asceso al Padre mio; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Ascendo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». Con questo incarico, la Maddalena divenne ufficialmente la prima messaggera della speranza pasquale.
L’approdo a Marsiglia e il silenzio della grotta
Dopo l’Ascensione di Gesù, le tradizioni antiche raccontano che Maria Maddalena fu vittima delle persecuzioni scatenate contro i primi cristiani. Abbandonata su una vecchia nave senza vele né remi in balia delle correnti del Mediterraneo, la donna approdò miracolosamente sulle coste della Gallia, presso l’odierna Marsiglia.
Lì scelse come dimora una squallida e solitaria spelonca tra le montagne della Sainte-Baume, trascorrendo gli ultimi trent’anni della sua vita in penitenza, preghiera e digiuno, nutrita unicamente dalla visione e dal conforto degli angeli. Il 22 luglio del 66 d.C., la Santa si addormentò definitivamente nel Signore. Le sue spoglie vennero composte a Saint-Maximin-la-Sainte-Baume, dove ancora oggi, in una suggestiva tomba d’alabastro, i monaci vegliano sul sepolcro della donna che amò più di tutti.








