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Vico Equense, assurdo che l’EAV non faccia navette per il Faito e l’ultima corsa e’ alle 16,30

Vico Equense, assurdo che l’EAV non faccia navette per il Faito e l’ultima corsa e’ alle 16,30
Ne abbiamo parlato oggi pomeriggio nello splendido scenario della piscina . Incredibile il silenzio delle istituzioni, la funivia e’ chiusa, la strada da Castellammare di Stabia e’ costellata di buche e promesse . La Regione Campania riempie di linee indesiderate e devastanti via mate i porti di Positano e Amalfi e dove dovrebbe intervenire a stagione turistica inoltrata non fa niente. Dovrebbero esserci navette in continuazione dopo la chiusura del Faito, almeno ogni mezzora da Moiano se si vuole fare una cosa intelligente, invece no tre corse l’ultima alle 16,30. Follia pura , come calpestare cittadini e attivita’. Su questo punto pubblichiamo anche l’intervento di Peple d’Esposito sul suo seguito blog Vico Equense online

Il paradosso del Monte Faito: turismo da record, ma i trasporti si fermano alle 16:30

#vicoequense Il Monte #Faito è gremito di turisti, ma questo straordinario successo è dovuto unicamente al coraggio e ai sacrifici dei tanti imprenditori locali. Ogni giorno, queste attività investono risorse ed energie per accogliere al meglio cittadini e visitatori. Lo fanno però in totale solitudine, combattendo contro una cronica e inaccettabile carenza di servizi essenziali. La foto scattata dalla splendida cornice del ristorante Terrazza Belvedere sul Monte Faito mostra un’istantanea perfetta: tavoli pieni, atmosfera vibrante e un panorama mozzafiato che spazia sull’intero golfo. Dietro questa cartolina idilliaca si nasconde però una realtà paradossale. La montagna soffre l’assenza di collegamenti efficienti e strutturati. Con i trasporti pubblici quasi inesistenti e l’ultima corsa fissata alle ore 16:30, il Faito viene di fatto “chiuso” al turismo pomeridiano e serale per chiunque non disponga di un mezzo proprio. Questa limitazione oraria stronca sul nascere l’economia degli aperitivi al tramonto e delle cene in quota, costringendo i gestori a fare i salti mortali per garantire la sostenibilità delle proprie imprese. Nonostante le storiche difficoltà infrastrutturali legati ai collegamenti di massa, la richiesta degli operatori commerciali e dei visitatori è chiara: servono piani di mobilità integrativi e corse prolungate per i bus. La passione di chi lavora sul territorio ha dimostrato che il Monte Faito ha una fortissima attrattiva internazionale. Adesso spetta alle istituzioni fare la propria parte: senza trasporti adeguati, si rischia di frenare lo sviluppo di uno dei gioielli più preziosi dell’intera costiera.