Sorrento, caso Sezione 11 chiuso: nessuna irregolarità nei verbali. Si va al ballottaggio Pinto-Fattorusso
Caso chiuso. Le tensioni e i dubbi che avevano congelato il clima politico sorrentino nelle ultime ore si sciolgono di fronte al verdetto ufficiale arrivato al termine delle verifiche sui verbali della sezione numero 11. Non è stata riscontrata nessuna irregolarità nelle operazioni di voto.
Un verdetto blindato che conferma la piena regolarità del voto, proprio come abbiamo anticipato noi di Positanonews grazie all’intervista esclusiva rilasciata nelle scorse ore da Mario Pandolfi
Il controllo della Commissione: nessun errore al seggio
I controlli, ultimati nella mattinata di oggi, si erano resi necessari dopo i pesanti dubbi sollevati nei giorni scorsi, in primis dallo schieramento del candidato sindaco Ferdinando Pinto, che aveva ipotizzato anomalie nell’assegnazione delle preferenze e nella gestione delle schede annullate.
La stessa Commissione elettorale ha voluto vederci chiaro, analizzando minuziosamente i registri per fugare ogni ombra. I riscontri analitici, tuttavia, non hanno evidenziato alcun errore da parte degli addetti al seggio, validando integralmente il risultato emerso dalle urne al primo turno.
Cosa c’era in palio: i numeri della discordia
La veridicità di quel verbale della Sezione 11 era considerata un vero e proprio ago della bilancia per i destini politici di Sorrento. Un pugno di voti avrebbe infatti potuto cambiare radicalmente lo scenario, evitando il secondo turno:
- Il fattore Pinto: Alle liste a sostegno di Ferdinando Pinto mancava appena una manciata di voti – parrebbe appena 35 preferenze – per blindare la maggioranza assoluta in Consiglio Comunale già al termine della prima tornata del 24 e 25 maggio, ipotecando la governance cittadina a prescindere dal nome del futuro sindaco.
- Il fattore Fattorusso: Di contro, un eventuale riconteggio approfondito avrebbe potuto far emergere schede valide rimaste inizialmente sommerse a favore di Corrado Fattorusso, teoricamente in grado di traghettarlo oltre la soglia fatidica del 50% più uno dei consensi complessivi, decretandone l’elezione diretta senza passare per le forche caudine del secondo turno.
Verdetto finale alle urne
Con il sigillo della regolarità apposto dalla Commissione, le strategie legali lasciano definitivamente spazio alla mobilitazione sul campo. Non ci saranno scorciatoie giudiziarie o colpi di scena a tavolino: il destino di Sorrento verrà deciso unicamente all’interno della cabina elettorale.



