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Sorrento, annullato il mercato del martedì domani e martedì prossimo. Il 9 la protesta dal neo sindaco

Sorrento, annullato il mercato del martedì domani e martedì prossimo. Il 9 la protesta dal neo sindaco. Last minute ci si è resi conto che sarebbe stata un’assurdità sia per la viabilità sia per gli stessi mercatali, quelli posizionati più in alto sarebbero stati penalizzati fortemente.

Il problema è nato dal fatto che  è scaduta la concessione alla Coop. titolare dell’attuale area di mercato. Alla fine l’unica area idonea è quella. Staremo a che vedere, Pinto o Fattorusso si troveranno il giorno dopo l’elezione subito ad affrontare la problematica.

Salta dunque l’appuntamento con il mercato settimanale in programma domani e martedì prossimo a Sorrento. In entrambe le date era stato disposto che le bancarelle si sarebbero sistemate lungo via San Renato che sarebbe stata chiusa al traffico dalle 8 alle 14. Chiaramente questo avrebbe creato notevoli problemi per i residenti nella zona collinare della città. E così, dopo il pressing di cittadini ed associazioni, è arrivato il dietro-front degli uffici comunali.

Nel provvedimento il dirigente del quarto dipartimento del Comune, ingegnere Graziano Maresca, che pure aveva disposto che il mercato si facesse lungo la strada, ha rivisto la propria decisione ponendo l’accento su una serie di problematiche:
Impossibilità di garantire il regolare svolgimento, la deviazione o la sospensione dei servizi funebri diretti al civico cimitero. Tale limitazione si pone in palese contrasto con l’indifferibilità dei servizi di polizia mortuaria, configurando una lesione di diritti primari della persona non superabile mediante le generiche e non strutturate deroghe previste dall’ordinanza n. 112/2026.
Grave e documentato impedimento al transito dei mezzi della società “Penisola Verde” verso le isole ecologiche. Come formalmente segnalato dalla stessa azienda con nota prot. 136 (acquisita al prot. comunale n. 0035916 del 01/06/2026), l’incertezza sull’accessibilità alle aree operative impedisce di garantire i servizi di spazzamento, raccolta vetro e igiene urbana nell’intera Città. Tale situazione integra gli estremi dell’interruzione di un pubblico servizio essenziale ed indifferibile, con conseguenti gravissimi profili di rischio igienico-sanitario, inaccettabili in concomitanza con il massiccio afflusso turistico del ponte del 2 giugno.
Congestione critica ed insostenibile della viabilità lungo gli assi di Via Fuorimura e Via degli Aranci. L’istituzione del senso unico di marcia, unita alla concomitante vigenza della Zona a Traffico Limitato (ZTL) in Piazza Tasso per l’intera festività nazionale, determina un collasso della circolazione a fronte di un prevedibile incremento esponenziale dei flussi veicolari. Tale scenario vanifica intrinsecamente la “sicurezza della circolazione” posta paradossalmente a fondamento dei provvedimenti di chiusura emanati dal VI Dipartimento.
Compromissione del diritto alla libertà di circolazione (art. 16 Costituzione) dei residenti e degli ospiti delle strutture ricettive insistenti sull’area (Via San Valerio, Via Campagnano e relative immissioni). Come denunciato con formale istanza di annullamento in autotutela (acquisita al prot. n. 0035891 del 01/06/2026), l’interdizione veicolare assoluta per sette ore isola completamente decine di nuclei familiari. Tale blocco risulta viziato da un totale difetto di istruttoria, stante l’assenza di qualsivoglia disciplina derogatoria o di transito controllato per fasce deboli (anziani, disabili, minori, esigenze sanitarie).

Lo stesso dirigente, quindi, ha disposto di “non autorizzare, per i motivi di diritto e di fatto espressi in narrativa, lo svolgimento del mercato settimanale previsto per le giornate di martedì 2 e 9 giugno 2026” e di “disporre conseguentemente l’interdizione delle attività di vendita e di occupazione del suolo pubblico connesse al suddetto mercato per le giornate indicate, stante la preminente necessità di salvaguardare l’ordine pubblico, l’igiene urbana, i servizi essenziali e i diritti costituzionalmente garantiti della cittadinanza e dell’utenza”.

Intanto i mercatali stanno in stato di agitazione, sul punto interviene Gaetano Milano “Era il 1990. Si pose il problema di regolarizzare lo svolgimento del mercato settimanale e per questo si ipotizzò la sospensione dello stesso per un periodo di tempo per trovare una sistemazione idonea ( ancora non stava al parcheggio Ronca). I mercatali piombarono in massa al comune con sindacalisti al seguito.Momenti di tensione reale …..forse Antonio De Lizza ( c’era pure lui se ricordo bene) ricorda meglio di me. Spero che si trovi una soluzione condivisa,i bracci di ferro(soprattutto nel periodo di calore) non sono mai una soluzione.”

Qualcuno poi propone Piazza Veniero per il Mercato, insomma la situazione è abbastanza confusa.