Positano: Vietate le visite guidate in Chiesa, la storica decisione di don Danilo Mansi
Positano: Vietate le visite guidate in Chiesa, la storica decisione di don Danilo Mansi
La perla della Costiera Amalfitana si trova ad affrontare un nuovo capitolo nella complessa convivenza tra turismo di massa e vita cittadina. Questa volta, al centro dell’attenzione c’è il rispetto del sacro: stop ai tour guidati all’interno della Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta per tutelare il raccoglimento dei fedeli.
Un’invasione intollerabile per i fedeli
La cupola in maiolica della Chiesa parrocchiale Madonna Assunta è uno dei simboli più iconici e fotografati di Positano. Tuttavia, la sua innegabile bellezza artistica e architettonica ha finito per trasformare questo luogo di culto in una tappa obbligata per migliaia di visitatori ogni giorno.
Per i cittadini e i fedeli abituali, la situazione era ormai diventata letteralmente intollerabile. Chi cercava un momento di raccoglimento spirituale, o semplicemente desiderava partecipare a una funzione in pace, si trovava costantemente circondato da torme di turisti incolonnati. Al seguito di guide turistiche, i gruppi affollavano le navate, ascoltando spiegazioni storiche e artistiche che, per quanto interessanti, finivano per distruggere completamente il silenzio e la quiete religiosa del luogo.
Il provvedimento di don Danilo Mansi
Di fronte alla trasformazione della chiesa in un vero e proprio museo di passaggio, il parroco di Positano, don Danilo Mansi, ha deciso di intervenire con un provvedimento netto e coraggioso: il divieto assoluto di effettuare visite guidate all’interno della Chiesa.
La decisione non nasce dalla volontà di chiudere le porte ai visitatori, che rimangono benvenuti per ammirare le bellezze dell’edificio o per pregare, ma dalla necessità di ripristinare la gerarchia dei valori all’interno di un luogo consacrato. Le guide turistiche potranno continuare a illustrare la storia, l’architettura e i tesori della chiesa (come la celebre icona bizantina della Madonna Nera) sostando all’esterno, sul sagrato. Una volta varcata la soglia, però, dovrà imperare il silenzio.
“La chiesa è prima di tutto la casa di Dio e della comunità. Il turismo non può e non deve prevaricare il diritto dei fedeli alla preghiera e al raccoglimento.”
Il ritorno al sacro
La presa di posizione di don Danilo Mansi è stata accolta con grande sollievo dalla comunità locale. Il provvedimento traccia una linea chiara in un’epoca in cui l’overtourism rischia di snaturare l’identità dei borghi più belli d’Italia.
Regolamentare gli accessi e limitare il vociare delle comitive restituisce alla Chiesa dell’Assunta la sua vera natura. Positano, pur rimanendo una capitale indiscussa del turismo mondiale, dimostra così di voler proteggere la propria anima, garantendo che i suoi spazi più intimi e sacri non vengano sacrificati sull’altare del turismo di massa.


