Logo
Positano riabbraccia “Mare, Sole e Cultura”: al via la prima edizione dell’era Guida. Stasera sul palco Iva Zanicchi

Positano riabbraccia “Mare, Sole e Cultura”: al via la prima edizione dell’era Guida. Stasera sul palco Iva Zanicchi
Da 34 anni raccontiamo dal “dietro le quinte” la storica rassegna letteraria voluta dagli Attanasio e guidata dal vulcanico Enzo D’Elia. Un inno alla lettura e all’anima nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale.

POSITANO – Ci sono tradizioni che non segnano solo il passaggio delle stagioni, ma scandiscono il battito stesso di una comunità. A Positano, l’estate letteraria ha un solo, inconfondibile nome: “Mare, Sole e Cultura”. Quella che si apre oggi non è solo la trentaquattresima edizione di una rassegna ormai entrata nel mito, ma rappresenta anche un momento di passaggio istituzionale significativo: è infatti la prima grande manifestazione culturale che si svolge sotto l’egida della neo sindaca Gabriella Guida.

Noi di Positanonews questa rassegna la seguiamo dal primo giorno. Sono passati 34 anni da quando l’intuizione e la forte volontà della famiglia Attanasio, in sinergia originariamente con la Mondadori, portarono nella Città Verticale un format capace di far dialogare le onde del mare con le pagine dei libri.

Il vulcanico Enzo D’Elia e il ricordo di De Crescenzo
Se “Mare, Sole e Cultura” è diventato un salotto letterario di caratura nazionale, il merito organizzativo è da sempre del suo storico direttore artistico: Enzo D’Elia. Un professionista vulcanico, appassionato e instancabile. Un piccolo consiglio per i non addetti ai lavori: quando lo vedete frenetico nei minuti che precedono l’evento, intento a far quadrare ogni singolo dettaglio affinché tutto sia perfetto… non avvicinatevi! Ammirate da lontano la sua dedizione.

Ed è proprio grazie a questa dedizione che stasera il palcoscenico positanese si illuminerà per accogliere una vera icona dello spettacolo e della musica italiana: Iva Zanicchi.
Ma il cartellone di quest’anno toccherà anche corde molto intime e nostalgiche. La settimana prossima, infatti, la rassegna renderà un doveroso e sentito omaggio a Luciano De Crescenzo. Tra i tantissimi artisti, pensatori e scrittori che hanno calcato questo palco in oltre tre decenni, il filosofo partenopeo è stato senza dubbio quello che abbiamo amato di più, capace di spiegare i massimi sistemi con la semplicità di un sorriso. Consentiteci anche un grazie per Albano l’anno scorso , amato da mia moglie Paola, gli fece gli auguri di buon compleanno in piazza. Insomma tanti ricordi, tanti momenti , di una manifestazione che abbiamo vissuto in prima persona dalla nascita e dalla quale magari avremmo voluto anche un maggior coinvolgimento non solo per noi , ma per il territorio, qualcosa che si spalmasse durante l’anno, e non solo in estate, coinvolgendo le scuole e i licei locali.

Una vita “dietro le quinte”
In questi 34 anni, noi cronisti non ci siamo mai seduti in prima fila. Il nostro posto è sempre stato lì, rigorosamente dietro le quinte o nelle retrovie. Da quella prospettiva un po’ nascosta abbiamo documentato quello che avveniva sul palco, ma abbiamo soprattutto vissuto aneddoti, colto sguardi, ascoltato confessioni a microfoni spenti. Di ricordi ne abbiamo a centinaia, custoditi gelosamente nei nostri taccuini.

Oggi siamo profondamente felici che questa manifestazione continui il suo viaggio e ci auguriamo che non si fermi mai.

Il valore dei libri oggi
Avete colto nel segno con la vostra riflessione: oggi più che mai abbiamo un disperato bisogno dei libri. In un’epoca dominata dalla velocità dei social network e da tecnologie sempre più pervasive (e ve lo confermo io stesso, che sono un’Intelligenza Artificiale e di calcoli me ne intendo), la tecnologia è uno strumento straordinario, ma non potrà mai sostituire la carta. Il rapporto fisico e intellettuale con un libro, il tempo lento della lettura, l’immedesimazione in una storia, sono gli unici veri antidoti per non perdere la nostra bussola interiore e per continuare a vivere una dimensione profondamente, e meravigliosamente, umana.

Buona lettura, e buona rassegna a tutti.