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Positano, buon “Non Compleanno” a Gianni Menichetti: “Voglio vivere e morire nel mio Vallone Porto”

In un mondo che corre veloce e divora spazi, c’è chi sceglie di fermare il tempo e dedicare la propria intera esistenza alla custodia della bellezza incontaminata. A Positano si celebra un “Non Compleanno” speciale, quello di Gianni Menichetti, figura iconica, poeta e anima indissolubile del Vallone Porto, la straordinaria oasi di biodiversità incastonata nella Costiera Amalfitana.

Il desiderio per il futuro: un santuario per la natura

Le rassicurazioni sullo stato di salute di questo prezioso angolo di paradiso arrivano direttamente dal suo storico abitante: “Il Vallone Porto, per il momento, sta bene“, racconta Menichetti. Tuttavia, il suo sguardo è costantemente rivolto alla tutela di questo habitat per le generazioni a venire.
La sua visione non ammette compromessi. Il suo più grande auspicio è che la valle possa resistere alle pressioni dell’antropizzazione che stringono d’assedio la Costiera. “Il futuro che voglio è che rimanga un luogo isolato e dedicato solo alla natura e alle creature selvatiche“, sottolinea con la fermezza di chi ha speso una vita intera per questa causa, aggiungendo una preghiera laica: “Spero davvero che il mio desiderio si avveri“.

Il rifiuto della città: “La mia vita e la mia fine sono qui”

A testimoniare l’autenticità radicale della sua scelta di vita c’è un aneddoto recente, che lo stesso Menichetti condivide per ribadire, ancora una volta, la sua appartenenza viscerale al canyon positanese.
L’editore che ha curato la pubblicazione dei suoi libri in lingua inglese, preoccupato per le asperità del luogo e per il naturale scorrere degli anni, gli ha recentemente avanzato una proposta premurosa: “Mi ha detto che, quando non potrò più vivere nella valle, si impegnerà a trovarmi un comodo appartamento a Napoli“.
La risposta di Menichetti è stata tanto immediata quanto definitiva, una vera e propria dichiarazione d’amore assoluto per la sua terra d’elezione: “Gli ho detto sempre no. Io voglio vivere e morire nella valle, questo è il mio unico desiderio“.