Omofobia e discriminazioni, parlarne per cambiare: l’intervista alla Dott.ssa Francesca Arpino
Omofobia e discriminazioni, parlarne per cambiare: l’intervista alla Dott.ssa Francesca Arpino. “L’omotransfobia non è una semplice opinione, ma una realtà concreta e purtroppo ancora fortemente radicata nel tessuto sociale”. A ricordarlo è la dottoressa Francesca Arpino, intervistata ai nostri microfoni a margine di un convegno dedicato al contrasto delle discriminazioni e dell’omofobia, tenutosi presso la sala polifunzionale di Piano di Sorrento. Nonostante i passi in avanti della società, i numeri continuano a testimoniare l’urgenza di affrontare il problema. Solo nel corso del 2026, in Italia si sono già registrati ben 111 casi di discriminazione omofobica. Secondo quanto spiegato dalla dottoressa Arpino, l’omofobia non conosce barriere anagrafiche o geografiche: non esiste una fascia d’età specifica in cui si concentrano i discriminatori, né si tratta di una piaga legata esclusivamente a contesti territoriali meno evoluti. Il fenomeno colpisce in modo trasversale e diffuso. Di fronte a questa situazione, la strada da seguire passa inevitabilmente per l’educazione e il dialogo. “Per quanto il pregiudizio sia fisiologia di una mente sana, perché ci aiuta a categorizzare tutto ciò che non conosciamo, l’unico modo per controvertire un pregiudizio è quello della conoscenza”, ha evidenziato la psicologa. L’invito finale della dottoressa è dunque quello di superare le barriere della diffidenza: fare sempre un passo nei confronti dell’altro resta l’unica, vera arma a disposizione della collettività per scardinare l’odio e costruire una società realmente inclusiva.
